Settimana per la prevenzione oncologica, l’olio extravergine d’oliva contro i tumori

 Fino al 24 marzo si terrà la XII edizione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica uno dei principali appuntamenti creati dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori per informare e sensibilizzare la popolazione su come prevenire i tumori. La prevenzione, infatti, e in particolare quella alimentare, è una delle armi migliori per evitare questa malattia, basti pensare che sia scienza e medicina sono concordi sul fatti che mangiare in modo più sano impedirebbe lo sviluppo di oltre un terzo dei tumori.

Bioimis, il metodo per imparare a nutrirsi correttamente

 C’è un nuovo metodo alimentare per imparare a nutrirsi correttamente e a tutelare la propria salute. Si chiama Bioimis e rifiuta l’etichetta di dieta, se associata a un programma dimagrante basato sulla riduzione dell’apporto calorico. Bioimis è prima di tutto uno stile di vita.  Si tratta di un programma, che permette di perdere anche dai 4 ai 10 chili al mese, ma non ha nulla a che vedere con i normali regimi alimentari.

Patatine fritte, cucinarle in modo sano

Patatine fritte, che passione. Dorate e ben salate sono un contorno cui si fa fatica resistere, da bambini ma anche da adulti. Durante il recente convegno “Il processo di frittura: ricerca e innovazione”, organizzato dalla Fondazione per lo studio degli alimenti e della nutrizione e ospitato dall’università Sapienza di Roma, è emerso che gli italiani fanno fatica a resistere a questo tipo di cottura, soprattutto se si tratta delle patatine.  Ma fanno male?

È risaputo che il fritto, infatti, tanto bene non faccia: troppo calorico e troppo unto. Le patate fritte a bastoncino sono ottimali quando la crosta esterna è sottile e croccante, ma il cuore rimane morbido. Non devono essere bruciacchiate e l’olio, assolutamente solo extravergine, non deve superare i 180 gradi. Mi raccomando, gli esperti consigliano poi si non usare la friggitrice perché consuma troppo olio.  Ma c’è di più. Non lasciatevi sedurre dalle patate fresche, forse sono più buone, ma è meglio usare quelle congelate perché le patate andrebbero lavate per allontanare zuccheri e aminoacidi e poi fritte, e non tutti lo fanno. Invece quelle appena tolte dal congelatore sono prodotti ottimi, sicuri e veloci da cucinare.

Cibi fritti e grassi: ecco perché servono in un’alimentazione equilibrata

I grassi non sono sempre demoni da cui stare alla larga, al contrario, possiamo considerarli amici, un po’ ingombranti ma necessari, dato che svolgono funzioni importanti per l’organismo, come permettere l’assimilazione delle vitamine liposolubili A, D, E e K che vengono appunto assorbite insieme ai lipidi.

In un’alimentazione sana ed equilibrata i grassi devono rappresentare il 25% dell’apporto energetico quotidiano: praticamente pari a circa 375 calorie se la dieta è da 1.500. Non tutti i grassi però sono uguali: i più “buoni” sono gli insaturi, che comprendono anche i famosi omega 3, benefici per cuore e circolazione, che si trovano negli oli vegetali e nei pesci; meno buoni sono invece i grassi saturi, presenti nei cibi di origine animale, soprattutto in carne formaggi e burro. Una dieta troppo ricca di questi alimenti, oltre a far aumentare il peso, può favorire la comparsa di problemi cardiovascolari.

Per quanto riguarda i tanto demonizzati cibi fritti, bisogna dire innanzi tutto, che la frittura ha il potere di esaltare il sapore persino degli alimenti più insipidi e rendere le pietanze più appetitose, ma i grassi cotti non sono salutari. Il calore modifica la composizione di olio e burro che diventano poco digeribili, e se si frigge a temperature troppo elevate, superando il punto di fumo, cioè quando il grasso inizia a bruciare, si sviluppano l’acroleina e gli acidi grassi liberi, che sono sostanze cancerogene.