Cibi che devi assolutamente evitare se soffri di colon irritabile

 

Il colon irritabile, ovvero la colite, è una patologia molto diffusa e molto spesso è accompagnata da uno stato di forte stress. Esattamente come per la gastrite, questo disturbo si combatte seguendo una vita sana (e quindi rallentando un po’ i ritmi frenetici), impegnandosi a fare un po’ di movimento, non fumando e facendo attenzione alla dieta. Ci sono dei cibi che vanno evitati.

Probiotici per combattere la colite?

La colite o sindrome del colon irritabile è un disturbo molto diffuso (colpisce circa il 15% della popolazione), soprattutto tra le donne. I sintomi più comuni sono: dolore addominale, nausea, episodi di stitichezza alternati a quelli di diarrea. È spesso motivo di disagio e stress per chi ne soffre, in quanto va ad interferire con la vita sociale e lavorativa, tuttavia con una dieta ad hoc e imparando a gestire meglio le tensioni si può convivere “in pace” con la colite. In questo senso, i probiotici potrebbero essere dei validi alleati, vediamo insieme perché.

Regolare l’intestino con le taccole

Le taccole sono ortaggi simili ai piselli, ideali per regolarizzare l’intestino, ma anche per fare scorta di fibre, vitamine e ferro. Le taccole, infatti, meglio conosciute come i piselli cinesi o con il termine di “mangiatutto” perché si mangiano con l’intero baccello, sono poco usate in cucina, ma molto utili in primavera, dal sapore dolce e delicato.

Le taccole sono di colore verde chiaro, dalla forma larga e appiattita e come accennato all’inizio si mangiano intere. Questa varietà di piselli è particolarmente ricca di fibre alimentari, ferro, caroteni, vitamina C, e vitamina B9 ed è ottima per regolare l’intestino.

Il succo di mirtillo combatte le infezioni urinarie

Le infezioni urinarie sono spesso causate da un attacco da parte del colibatterio Escherichia Coli, meglio noto come E. coli. Le manifestazioni più evidenti di questa infezione sono disturbi come la cistite. In estate e con il caldo, poi, è più facile esserne soggetti a queste fastidiose infezioni. In genere per la cura si ricorre agli antibiotici, ma è stata da poco scoperta l’esistenza di un aiuto tutto naturale, quello del succo di mirtilli.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Molecular Nutrition and Food Research, un team di ricercatori del Worcester Polytechnic Institute, in Gran Bretagna, coordinati dalla dott.ssa Terri Camesano, ha scoperto che il succo di mirtilli sembra ridurre la capacità del batterio E. coli di attaccarsi all’epitelio dell’uretra e della vescica e alle cellule delle vie urinarie. Bisogna sottolineare che il solo flusso dell’urina non è in grado di rimuovere il batterio, per questo si ha la necessità di ricorrere a misure esterne per combattere l’infezione.

Resveratrolo, un rimedio naturale contro la colite cronica

Gli studi sul resveratrolo, uno tra gli antiossidanti più famosi al mondo e contenuto in buona misura nel vino rosso, sono in costante aumento. Tra questi vi è un nuovo studio spagnolo i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista European Journal of Pharmacology. La dott.ssa Sánchez-Fidalgo e colleghi hanno indagato sulla possibile attività antiulcerosa del resveratrolo nel trattamento della colite cronica indotta dal Dextran Sulfate Sodium, DSS.

Innanzitutto hanno suddiviso in due gruppi alcuni topi e li hanno sottoposti ad una dieta standard. Inoltre, ad uno dei due gruppi sono stati somministrate 3 mg di resveratrolo al giorno per chilo di peso. Dopo 30 giorni di dieta nei topi è stata provocata la colite acuta per mezzo dell’esposizione al DSS per cinque giorni. L’infiammazione, da acuta si è trasformata in cronica dopo altri 21 giorni. Dalle analisi condotte si è evidenziato che nei topi trattati con il supplemento a base di resveratrolo la colite era stata significativamente ridotta in estensione e gravità. Inoltre il resveratrolo aveva contrastato i segni clinici prodotti dal processo infiammatorio.

Per togliere fame e gonfiore: agar agar

L’agar agar si ottiene a partire da alghe rosse che vengono essiccate, lavate e bollite al fine di estrarne le sostanze gelati­nose (mucillagini), ovvero fibre idrosolubili, da utilizzare come gelificante in cucina sia per le preparazioni dolci sia per quelle salate: bastano 1 -2 g di polvere di agar agar per gelificare mezzo litro di liquido. Facile da utilizzare, questo prodotto non fa grumi e si adatta a tutti i sapori (senza modificarli!).

La tecnica di impiego è semplice: basta incor­porare la polvere al liquido, farlo bollire per un minuto, distribuire il composto in stampi, formine o coppette, e lasciarlo solidificare in luogo fresco. La cucina occidentale ama uti­lizzarlo soprattutto per dolci light, come bu­dini, gelatine, gelati, e aspic di verdure. Ricco di iodio, potassio, magnesio, fosforo e cal­cio, agar agar stimola la diuresi e il metaboli­smo.

Inoltre, le fibre idrosolubili che contiene lo rendono un efficace rimedio antistitichezza e di­sinfiammante per le mucose, quindi utile anche in caso di colite. Anche l’azione saziante e disin­tossicante deriva dal contenuto di mucillagini. Quando desideri perdere peso e stai seguendo un regime alimentare ipocalorico, ma sai che il tuo problema è il desiderio di cibo.