Il segreto della longevità? Bere alcolici in modo moderato

Il segreto della longevità? Bere poco alcool o, meglio, berlo moderatamente. Questo è, in sintesi, il risultato di uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Università del Colorado, secondo il quale chi beve in maniera moderata vive di più rispetto a chi è astemio. Insomma; l’alcool fa male in base alla quantità che se ne assume ma, del resto, questo discorso vale un po’ per tutte le cose: il segreto è sempre nella moderazione.

Sangria, calorie e ricetta

 Estate, tempo di feste sulla spiaggia in compagnia degli amici; come bevanda cosa c’è di meglio di un bel bicchiere di sangria, la tipica bevanda spagnola molto popolare anche da noi, soprattutto durante la bella stagione. Ma che apporto calorico ha la sangria? Scopriamole insieme.

Prova costume, come tornare in forma in vista dell’estate

 Non è facile tornare in forma in vista dell’estate, ma se non volete avere il terrore di indossare il costume da bagno forse è il caso di rimediare a qualche piccolo vizio. Il più delle volte quello che danneggia il nostro corpo è proprio lo stile di vita: fumare, non fare movimento, bere molto, magari aver concesso al nostro corpo di accumulare peso in eccesso.

Bere alcol da giovani mette a rischio le ossa

Se prima solo le persone di una certa età, in particolare le donne in menopausa, dovevano fare attenzione all’alimentazione a causa di un maggiore rischio di fratture ossee, ora lo stesso avvertimento vale anche per i giovani. Sotto accusa sarebbero però, non più le proteine animali ma le bibite alcoliche che si consumano durante le uscite serali. Questo è quanto affermano i ricercatori della Loyola University Health System.

Per fortuna il rischio non è immediato, tuttavia a lungo andare, e in precoce età adulta, i grandi bevitori di alcolici potrebbero trovarsi in spiacevoli situazioni. Secondo lo studio si verificherebbero delle importanti modifiche in centinaia di geni coinvolti nella formazione ossea. Questo è quanto si è constatato in laboratorio durante ricerche effettuate su modello animale. È da considerare che certi bevitori, durante una serata, possono arrivare a consumare addirittura 10-15 coktails. Questo accade soprattutto intorno ai 13 anni età per arrivare a un picco massimo intorno ai 22. La cosa positiva è che pare che negli anni successivi il consumo medio cala.

L’aperitivo con stuzzichini: piccole porzioni ma grandi calorie

Se nella vita di tutti i giorni l’happy hour rappresenta un momento di svago e di relax dopo una lunga giornata di lavoro ma è al contempo un vero campo minato diete­tico, ancora più rischioso è da questo punto di vista il periodo estivo: nelle giornate lunghe e  piacevoli aumentano anche le occasioni per socializzare e stare in compa­gnia. Inoltre, se per colpa del caldo il pranzo si ridu­ce a uno spuntino, ecco che quando arriva sera l’appetito si fa sentire con prepotenza e il rischio di compromettere con pochi aperitivi la perdita di peso ottenuta nel corso di un intero anno è concreto.

Dal punto di vista della linea, inol­tre, l’happy hour diventa ancora di più “ad alto rischio” perché spesso è organizzato in modo tale da permettere di allungare la mano e man­giare una quantità quasi illimitata di vari cibi, molti dei quali esageratamente ricchi dal punto di vista calorico. La prima mossa sta nell’essere consapevoli che gli aperitivi, con i loro stuzzichini e le bevande al­coliche, rappresentano davvero un terreno scivolo­so per la linea: ma non è necessario rinunciarvi del tutto.

Si tratta di decidere in anticipo quanto e che cosa mangiare, badando poi a rispettare l’impegno preso verso se stessi, e anche verso gli altri: è bello passare un momento con amici che concentra­no la loro attenzione e le energie più sulle persone con cui si trovano in quel momento piuttosto che sul cibo e le bibite che hanno davanti a sé. La prima cosa da fare è selezionare i cibi con cura, sia quando l’happy hour si svolge al bar sia quando si tratta di un’occasione casalinga.