Saltare i pasti fa male

Saltare i pasti non fa bene all’organismo. Un nuovo studio conferma questo assunto, sottolineando come sia necessario avere una routine alimentare ben definita anche quando si vive una vita troppo frenetica.

Meglio non saltare i pasti

Talvolta i nostri impegni non ci consentono di sederci a tavola e mangiare in modo corretto. Diventa però necessario evitare di saltare i pasti: potrà anche essere una soluzione per guadagnare tempo ma al contempo si perde salute. Secondo questa ricerca la discontinuità nel rifornire di energie il corpo può avere conseguenze serie.

Lo studio è stato condotto su dati raccolti in merito a oltre 24 mila americani sopra i quarant’anni. Ed è stato scoperto che fare un vero pasto solo una volta al giorno può avere correlazione con un rischio più elevato di mortalità precoce. Entrando nello specifico saltare la colazione è collegato ha un rischio maggiore di decessi per problemi al cuore o alla circolazione. Saltare il pranzo o la cena è invece collegato a un maggiore rischio rispetto a diverse cause di morte.

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista di settore Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics. E in poche parole mettono anche in discussione i benefici del digiuno intermittente. Piuttosto che forzare il corpo ad agire in un certo modo privandolo di cibo è meglio alimentarlo in modo sempre puntuale.

Non è un problema se accade di rado

Come spiegato da Yangbo Sun, epidemiologo dell’Università del Tennessee e autore dello studio mangiare più volte al giorno protegge dal rischio di morte precoce. Ovviamente saltare i pasti una volta per una specifica motivazione non è un problema. Le criticità nascono nel momento in cui diventa una consuetudine questo saltare di alimentarsi.

È stato notato nel corso della ricerca che a saltare maggiormente i pasti erano purtroppo coloro che non avevano accesso a cibo nutriente in maniera sufficiente. Ma anche a chi fuma di più e beve più alcol e si alimenta con snack e alimenti poco sani. Lo studio non è stato abbastanza approfondito da poter dire che saltare i pasti sia la causa diretta della mortalità precoce ma ha evidenziato una correlazione che sembra essere presente anche a parità di altre condizioni.

Il problema, in teoria, sarebbe dato dall’assunzione in un solo pasto di tutte le calorie che abbiamo bisogno. Questo porterebbe a squilibri nella regolazione del glucosio e ad attacchi continui al metabolismo. Allo stesso modo non si dovrebbero consumare i pasti principali a un orario troppo ravvicinato l’uno dall’altro. Bisognerebbe aspettare almeno quattro ore e mezzo.

Come sempre quindi in media stat virtus: meglio mangiare regolare e sano.

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