Glicemia alta, i frutti da evitare nella dieta

di Valentina

Quando si soffre di glicemia alta c’è sempre la necessità di seguire un regime alimentare corretto, il più possibile ipocalorico in base alle esigenze della persona e comunque caratterizzato da alimenti con indice glicemico basso: vediamo insieme quali sono i frutti da evitare quando si ha bisogno di mantenere basso questo valore.

Cachi e fichi contengono troppi zuccheri

Il diabete o comunque la necessità di mantenere bassi gli zuccheri nel sangue chiamano in causa il bisogno di scoprire quale sia davvero la frutta che si può consumare senza problemi, ovvero quella che al suo interno non contenga più di 15 g di glucosio. Quali alimenti di questa categoria dobbiamo evitare?

I primi sono i cachi: questo frutto autunnale, molto gradito a grandi e piccini, purtroppo presenta alte dosi di fruttosio.  E non importa che si tratti di uno zucchero naturale solitamente utilizzato per addizionare in maniera sana alcuni prodotti caseari come lo yogurt: questa sostanza è presente in quantità troppo alte per essere raccomandata a chi ha necessità di tenere sotto controllo la glicemia. Un altro frutto dal quale tenersi lontani il più possibile, se si soffre di diabete o si soffre di particolari tipologie che necessitano il seguire una dieta ipocalorica e priva di zuccheri, è il fico. Un alimento amato proprio per la sua dolcezza quando raggiunge la sua maturazione completa: esso contiene una quantità particolarmente elevata gli zuccheri semplici ed è consigliato consumarlo quindi con molta moderazione.

Attenzione ai datteri e all’iperglicemia

Per mantenere i livelli di glicemia bassi, un altro frutto che deve essere tenuto il più possibile lontano dalla propria alimentazione a meno di particolari necessità nutrizionali è la banana. Si parla infatti di un alimento capace di dare molta energia grazie ai suoi 13 grammi di carboidrati semplici, ma allo stesso tempo, soprattutto se si soffre di diabete non si può ignorare che gli zuccheri in esso contenuti sono per l’83% monosaccaridi: fattore che alza in maniera sostanziale l’indice glicemico portandolo a 50. Se si deve consumare una banana, in questi casi è meglio che non sia matura.

Anche l’uva deve essere consumata con moderazione se si soffre di diabete, lontano dai pasti e soprattutto sotto indicazione del medico: il suo contenuto di zuccheri naturali (glucosio) la rende però perfetta da utilizzare se si ha bisogno di alzare il livello di glicemia nel sangue in caso di emergenza. Infine, ma non per importanza o minore indice glicemico, tra la frutta che bene consumare molto poco ci sono anche i datteri: grandi dosi di quelli secchi possono portare a condizioni di iperglicemia.