La dieta del salmone

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Il salmone è uno dei pesci più noti per le sue proprietà nutrizionali. Molte persone non lo mangiano perché è considerato un pesce grasso, in realtà sono proprio i suoi grassi, gli Omega 3 o acidi grassi essenziali, a renderlo speciale. Andrebbe quindi inserito nella dieta settimanale almeno un paio di volte.

Quali sono i benefici di questo pesce? Diminuisce il rischio legato a numerose malattie degenerative, poiché svolge una spiccata azione anti-age e antinfiammatoria. Inoltre, è d’aiuto per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo (LDL), aumentando (grazie agli Omega 3) i valori di colesterolo buono (HDL). È un alleato della linea perché è ricco di proteine. Permette inoltre di fare il pieno di vitamine, come quelle del gruppo B, importanti per il sistema nervoso e la vitamina D, che aiuta a fissare il calcio.

Quante volte andrebbe consumato? Almeno 3-4 volte a settimana. Ovviamente parliamo di salmone fresco, perché quello affumicato è meno calorico ma anche più ricco di iodio. Il salmone però non è solo un ottimo prodotto per perdere peso ma anche per combattere gli anni che passano. Gli omega 3 mantengono i tessuti tonici e la pelle liscia. Hanno un’azione antiage perché ostacolano la produzione di radicali liberi prevenendo i segni del tempo.

Dà poi energia fisica e mentale. I grassi polinsaturi, contenuti anche in  salmone alici, sgombro, tonno e acciughe, aiutano a mantenere giovane il cervello e svolgono un effetto antidepressivo. Insomma, non sarà poi un grande sacrificio introdurre un cibo così delizioso nella dieta, considerati gli innumerevoli benefici.

 

Photo Credits | Shutterstock / Hans Geel

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