Dieta mediterranea, ecco la revisione statunitense

Dieta mediterranea? Praticamente ribaltata dagli Stati Uniti a livello ufficiale. Con conseguenze che a lungo andare potrebbero rivelarsi imponenti sui suoi cittadini.

America rigetta dieta mediterranea?

Negli ultimi anni negli Stati Uniti si sta affermando un cambiamento profondo nel modo di parlare di alimentazione e salute. Le nuove indicazioni nutrizionali promosse da istituzioni, media e figure politiche stanno mettendo in discussione modelli considerati per decenni punti di riferimento. Come la dieta mediterranea.

In particolare, si parla sempre più spesso di un vero e proprio ribaltamento della piramide alimentare tradizionale, con una forte spinta verso il consumo di carne, uova e altri alimenti di origine animale. Avvicinandosi a principi tipici della cosiddetta dieta carnivora.

Per molto tempo la piramide alimentare, anche negli Stati Uniti, ha promosso un’alimentazione basata prevalentemente su cereali, frutta e verdura, con un consumo moderato di proteine animali e grassi. Questo approccio era in linea con la dieta mediterranea, che valorizza alimenti vegetali, olio d’oliva, legumi e pesce, relegando la carne rossa a un ruolo marginale. Oggi, però, il messaggio sembra essere cambiato in modo significativo.

Le nuove linee guida americane pongono al centro della dieta le proteine, soprattutto quelle di origine animale. Carne rossa, latticini interi e grassi animali vengono rivalutati e presentati come elementi importanti per la salute, mentre zuccheri, farine raffinate e cibi ultra-processati vengono fortemente scoraggiati.

Pur non trattandosi ufficialmente di una dieta esclusivamente carnivora, l’enfasi posta sugli alimenti animali rappresenta una netta inversione rispetto al passato. E alla dieta mediterranea.

Dieta carnivora preoccupa gli esperti

Questo cambiamento nasce anche come risposta a problemi molto diffusi negli Stati Uniti, come obesità, diabete e disturbi metabolici. Secondo i sostenitori di questo nuovo approccio, aumentare l’apporto proteico e ridurre i carboidrati potrebbe aiutare a controllare il peso e a migliorare alcuni parametri di salute.

Da qui il successo mediatico di diete ricche di carne, spesso presentate come più “naturali” o più vicine alle abitudini alimentari ancestrali dell’uomo.

Dall’altra parte, molti nutrizionisti e ricercatori guardano a questa svolta con preoccupazione. Numerosi studi continuano a dimostrare che un’alimentazione ricca di alimenti vegetali è associata a una maggiore longevità e a un minor rischio di malattie cardiovascolari. Inoltre, un aumento del consumo di carne solleva interrogativi ambientali, legati all’impatto degli allevamenti intensivi sulle risorse naturali e sul clima.

Il confronto tra il nuovo modello americano e la dieta mediterranea va quindi oltre la semplice questione nutrizionale. Si tratta di una differenza culturale e simbolica, che riflette visioni opposte del rapporto tra cibo, salute e società.  Con quali conseguenze però?

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