Dieta mediterranea, com’è cambiata nel tempo

di Daniela Commenta

Che la dieta mediterranea venga considerata la più sana del mondo non è una novità: inserita qualche tempo fa nel patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco, questo stile alimentare è decantato nel mondo da medici e nutrizionisti in quanto ideale per mangiare in modo sano ed equilibrato. Come tutto ciò che ci circonda, però, anche la dieta mediterranea è cambiata con il passare del tempo tanto da poter parlare di una dieta mediterranea del 21 secolo.

A sostenere la tesi della dieta mediterranea del 21 secolo è il cardiologo di fama internazionale Jeremiah Stamler del MedEatResearch, che riconosce come l’alimentazione, e quindi anche la dieta mediterranea, sia cambiata con il passare del tempo. La dieta è fondamentale per la nostra salute, lo stesso Professor Stamler, noto per aver affermato che il tuorlo contiene molto colesterolo, asserisce che è proprio l’alimentazione a influenzare i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, come l’infarto.

Secondo il Professor Stamler la dieta mediterranea tradizionale prevedeva un notevole consumo di sale e di olio, oltre a non essere abbastanza ricca di proteine, non tanto per quanto riguarda quelle delle carne, bensì quelle contenute dai latticini a basso contenuto di grassi. La dieta mediterranea del 21 secolo, invece, prevede un consumo moderato di sale, l’uso di farine integrali, molto benefiche per l’organismo in quanto ricche di minerali, proteine e vitamine, e poco alcool.

Un miglioramento sostanziale, dunque? Pare proprio di sì, anche perché lo stesso Professor Stamler sostiene che il segreto della longevità sta proprio in un’alimentazione sana ed equilibrata, come quella della nuova dieta mediterranea i cui pilastri sono: poco sale, poco alcool e farine integrali. Ecco le parole del noto cardiologo:

La tavola è uno dei piaceri fondamentali dell’uomo civilizzato moderno. La specie umana è fatta per godersi questi piaceri, ma noi vogliamo farlo in un modo più salutare.

 

[Fonte]

 

Photo Credit | Thinkstock

 

 

 

 

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