Diario di una dieta, la decisione di cominciare

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Non sono mai stata quella che mia madre definirebbe una silfide. Voglio dire, non sono mai stata un tipo magrolino anche se definirmi grassa mi è sempre sembrato troppo. Sono una donna in carne. Lo sono sempre stata sin da quando avevo 12 o 13 anni. La mia vita da questo punto di vista è stato tutto un alternarsi di: “che gran sedere che hai!” e “ma no stai bene così!”.

Questo fin quando, appena ventitreenne fui colta da una botta di colite paurosa. Lì la mia vita cambiò: qualunque alimento ingerissi mi costringeva ad una fuga trafelata verso il bagno con il risultato che ben presto la sola vista del cibo iniziò a terrorizzarmi.

Dieta ferrea. Dieta in bianco. Prescritta dal medico curante. La seguì per tre mesi. Per tre mesi solo petto di pollo arrosto, mela cotta, riso bollito. Quasi nient’altro neppure la verdura che, paradossalmente, era la mia nemica numero uno nella stragrande maggioranza delle sue forme.

Buttai giù dieci chili,  peso raggiunto: 59 favolosi chili. Un ottimo risultato per me, dotata di una forte struttura ossea e non proprio altissima. Mi sentivo una super modella. Cellulite ridotta quasi a zero, vestitini che calzavano a pennello. Mantenni il peso per dieci anni, più o meno, passando indenne attraverso una gravidanza che mi regalò 12 chili smaltiti nel giro di un mese.

60 chili fissi fino a quando il massimo della mondanità per me divennero le serate con gli amici in casa (mia o di altri): pizza, rosticciate, carbonare enormi vassoi di dolci e il pupo è troppo piccolo per fiondarsi in palestra tre volte a settimana. E qui, care amiche, comincia la storia che voglio raccontarvi.

In breve i chili divennero 62, poi 63. Fino al giorno in cui guardando una foto che mi era stata scattata mesi prima a una festa mi vidi. Era il mio quel sederone over size? E quell’enorme davanzale? Era forse cellulite quella cosa che scappava fuori dalle mie gambe accavallate? E che bel visetto tondo! Non c’era dubbio. Ero io. Ma perché nessuno mi ha detto che sono ingrassata! Sbottai furibonda e corsi a pesarmi: 66.8   kg.

Si lo so non sono tanti ma per me erano più che sufficienti a decidere: da domani (era mercoledì ma chi se importava?) a dieta. Obiettivo 60 Kg. Meno si, di più no. [Continua]

Seguici per non predere neppure una puntata del Diario di una dieta di A dieta da una vita. Ogni giovedì alle 10.30!

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