La cottura con il forno a microonde

di Daniela Commenta

Nella frenesia del tran tran di tutti i giorni non sempre c’è tempo per mettersi ai fornelli e cucinare nel modo tradizionale; ecco perché il forno a microonde è diventato uno degli accessori più presenti nelle nostre cucine. Preparare il cibo con il forno a microonde assicura la possibilità di scongelare, scaldare gli alimenti o far bollire l’acqua in modo veloce; ma non solo: tra gli innegabili vantaggi si questo tipo di cottura c’è anche quello di poter cucinare senza aggiungere grassi, con tutti i benefici che ciò comporta per la linea.

A fronte di chi considera il forno a microonde un’autentica manna dal cielo, c’è anche chi, invece lo critica perché pensa che il suo funzionamento produca cotture poco sicure; non è così: il forno a microonde possiedono adeguate schermature e sistemi di spegnimento automatico; inoltre, la cottura a microonde permette di conservare al massimo le proprietà nutritive dei cibi.

Il forno a microonde funziona grazie alle onde elettromagnetiche che vengono prodotte da un tubo ad elettroni; tutto avviene senza il minimo rischio per gli alimenti che si stanno cuocendo all’interno. Attenzione, però, a non accedere il forno quando è vuoto, in quanto le onde finirebbero con il riflettersi su stesse con il rischio di rovinare il dispositivo.

La funzione per antonomasia del forno a microonde è senza dubbio quella di scaldare i cibi, anche quelli precotti, poi può essere usato per scongelare i cibi, grazie alla presenza del tasto “defrost”, che è molto comodo perché in poco tempo si possono scongelare buone quantità di cibo. Oltre a queste due caratteristiche molto note, il forno a microonde può essere usato anche per cucinare i cibi che, grazie al piano circolare girevole, risulteranno cotti in maniera uniforme.

Il principale vantaggio della cottura a microonde è la rapidità, che oltre a far guadagnare tempo, permette anche di beneficiare del gusto e della consistenza degli alimenti, in quanto non si disidratano e non avviene la dispersione dei nutrienti dei cibi; infine, la cottura a microonde permette di non aggiungere condimenti come olio o burro, ma di usare solo acqua o brodo.

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