Aloe, è davvero la pianta miracolosa?

di Redazione

L’Aloe vera (Aloe barbadensis miller) è nota sin dall’antichità per le sue proprietà curative; riferimenti al suo utilizzo come pianta medicinale si trovano già in documenti risalenti alle antiche civiltà egizie e sulla Bibbia. Si tratta di una pianta grassa che cresce spontanea nelle regioni mediterranee dove è ampiamente utilizzata anche a scopi ornamentali e dalle cui foglie si estrae una sostanza gelatinosa impiegata per le preparazioni medicinali che vanno sotto il nome di succo di aloe vera.

Le proprietà medicamentose che le vengono attribuite sono davvero tantissime, tanto che si stenta a credere che sia possibile individuare in un’unica pianta il rimedio per tanti stati di malessere e persino, secondo quanto affermato da alcuni, di franca patologia. Il gel di aloe vera infatti non solo viene utilizzato come antiinfiammatorio, antisettico, cicatrizzante, disintossicante, stimolante del sistema immunitario, antiossidante e digestivo, ma avrebbe anche un’azione anti-tumorale.

Tutto questo grazie al suo contenuto di una particolare classe di zuccheri a catena lunga, i mucopolisaccaridi, cui va ad aggiungersi l’azione di vitamine e sali minerali. In particolare, sarebbero i mucopolisaccaridi ad esplicare un’azione rafforzante del sistema immunitario, mentre le vitamine, C ed E soprattutto, e gli oligoelementi rappresenterebbero un’efficace arma per combattere l’invecchiamento.

Ma quanto c’è di vero in tutto questo? Sembra che l’unico campo di applicazione nel quale l’aloe ha mostrato di avere una reale efficacia sia la cura della pelle; dal trattamento di ustioni, scottature e ragadi all’uso cosmetico come idratante ed emolliente. Mentre non vi sono prove che l’aloe vera abbia proprietà anticancro: uno studio condotto nel 200o presso l’Università di Padova ha ottenuto qualche riscontro positivo, ma in test condotti su animali dai quali, avvertirono i ricercatori stessi, non è il caso di trarre conclusioni affrettate.

In ogni caso sappiate che i preparati commercializzati sotto il nome di succo di aloe vera spesso non contengono che percentuali minime dei principi attivi della pianta e pur trattandosi di un integratore naturale occorre molta cautela nell’assumerlo.