
Mettersi a dieta e non sbagliare mai. Dire per sempre basta a enormi piatti di pasta, dolci e cioccolata e non avere rimpianti, non guardarsi mai indietro. Credo siano proprio questi i traguardi più ambiti da tutti coloro che si mettono a dieta con l’intento di perdere peso; eppure non tutti riescono a raggiungerli, anzi non ci riesce quasi nessuno ed è del tutto normale che sia così.
Infatti, fare uno strappo alla regola, quando si segue una dieta dimagrante, è non solo inevitabile, ma, al contrario di quanto si pensa comunemente, anche del tutto lecito e può tornare persino utile alla prosecuzione della dieta stessa. Forse non tutti sanno che mettersi a dieta con la consapevolezza che di tanto in tanto è possibile concedersi qualche sfizio è un punto di partenza di gran lunga migliore rispetto all’auto-imposizione di divieti assoluti che rischiano, quando non rispettati, seppure episodicamente, di tramutarsi in vere e proprie trappole. Leggi tutto l’articolo

Lo zinco è un minerale molto importante per l’organismo, tanto da essere indispensabile per far funzionare bene diversi organi. Lo zinco è presente nella composizione di oltre 200 enzimi, ovvero di sostanze chimiche che hanno il compito di accelerare i processi cellulari; inoltre è fondamentale per lo sviluppo degli organi riproduttivi e per il corretto funzionamento delle funzioni della prostata.
Non è finita qui; lo zinco serve anche alla sintesi delle proteine e alla formazione del collagene, e aiuta il fegato a proteggersi dagli elementi chimici. In poche parole, lo zinco è fondamentale per l’organismo e per il suo corretto funzionamento: basti pensare che una carenza di questo minerale può provocare rallentamenti nella guarigione delle ferite e, addirittura un rallentamento nella crescita dei bambini.
La dose giornaliera consigliata di zinco è di circa 15-20 milligrammi da assumere attraverso la dieta; lo zinco, infatti, è presente in molti alimenti, soprattutto nella carne bovina, nei legumi, nei cereali, nel pesce e nel pollame; altri cibi che contengono una discreta quantità di questo minerale sono i funghi, le patate americane, il tuorlo d’uovo e la zucca.
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Qui su Dietaland ve lo abbiamo detto tante volte: le diete delle stars di Hollywood sono le meno indicate per perdere peso in modo sano e sicuro, in quanto alternano menù da fame a giorni in cui mangiano i cibi dei fast food. Proprio su questa linea si colloca l’ultima trovata in campo alimentare proveniente da Oltreoceano, vale a dire la dieta Baby Food, che consiste nel nutrirsi quasi esclusivamente di omogeneizzati.
Questa dieta così bizzarra è stata ideata dalla personal trainer dei vip Tracy Anderson, la quale ha ideato un regime alimentare composto unicamente da omogeneizzati, pappe di frutta e verdura e purè, senza la minima presenza di cibi solidi che, secondo la Anderson sarebbe in grado di far perdere peso molto velocemente.
Nonostante sia chiaro che la dieta Baby Food sia assolutamente da evitare, pare che sia seguita da molti i vip; i nomi? Nonostante abbia smentito di seguirla, sembra che Jennifer Aniston sia una fan di questa dieta, che seguirebbe per non scomparire accanto alla longilinea Nicole Kidman, con la quale sta per girare un film. Anche la “casalinga disperata” Marcia Cross era stata indicata come seguace di questa dieta a base di omogeneizzati, ma anche lei, come la Aniston, ha smentito.
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Con il termine dieta chetogenica si fa riferimento a regimi alimentari dimagranti caratterizzati dalla drastica riduzione dei carboidrati e basati sul presupposto che un elevato introito di proteine e grassi favorisca il consumo di questi ultimi a scopo energetico, evitandone l’accumulo. L’organismo, infatti, utilizza di norma i carboidrati per “produrre” l’energia di cui necessita ma quando le riserve di questi sono insufficienti ricorre ai grassi per ottenere il medesimo risultato.
Il dimagrimento effettivamente ottenibile grazie alle diete chetogeniche è dovuto inizialmente alla perdita di acqua e al consumo di glicogeno (il carburante dell’organismo ottenuto dai carboidrati); solo in seguito la riduzione dell’introito calorico giornaliero, favorita dal potere saziante di grassi e proteine, determina il dimagrimento vero e proprio dovuto alla perdita di grasso corporeo. Leggi tutto l’articolo

Sappiamo tutti molto bene che seguire una dieta dimagrante non è facile, qualunque sia il numero di chili che dobbiamo buttare giù. L’interruzione della dieta poi è vissuta da molti come un vero e proprio fallimento e conduce a sentirsi sconfitti, frustrati, generando sensi di colpa e, talvolta, scarsa stima di sè. Molto spesso però questo tipo di situazione è causata da una certa mancanza di autocontrollo che impedisce di cedere alle tentazioni dalle quali si è continuamente circondati.
Quel pezzo di dolce rimasto in frigo, una cena con gli amici, una barretta di cioccolata che improvvisamente fa capolino dalla dispensa, dove magari stava nascosta da un bel po’… sono solo alcuni esempi di situazioni che mettono a rischio tutti i nostri buoni propositi. Per non parlare poi di quelle condizioni di stress, sempre in agguato, che ci spingono a cercare nel cibo, meglio se ipercalorico, una valvola di sfogo e un momento di autoconsolazione. Leggi tutto l’articolo

Avete mai sentito parlare del riso proibito o Forbidden Rice? Si tratta del riso nero, una varietà di riso che in Giappone veniva usato a scopo decorativo dal popolo, come ad esempio per adornare il sushi, e ad uso culinario dai nobili.
Secondo una ricerca condotta dagli scienziati della Louisiana State University e presentata alla annuale riunione dell’American Chemical Society, a Boston, il riso nero contiene delle particolari caratteristiche nutritive che lo renderebbero molto utile contro il cancro e contro le malattie cardiache.
I ricercatori americani, hanno analizzato la crusca del riso nero e vi hanno scoperto un’ottima quantità di antociani, degli antiossidanti naturali, responsabili, tra l’altro, del colore scuro di alcuni alimenti, quali mirtilli e ribes.
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Come abbiamo più volte specificato nei nostri post, le intolleranze alimentari sono delle ipersensibilità verso un certo cibo, che si differenziano dalle allergie vere e proprie in quanto non producono shock anafilattici, ma si manifestano con sintomi quali cefalea, cattiva digestione o diarrea.
Quelli che ha prima vista sembrano disturbi trascurabili, oltre ad essere molto fastidiosi, causano anche una progressiva intossicazione dell’organismo; in caso di intolleranze alimentari è necessario seguire una dieta mirata stabilita dal nutrizionista, che accerterà anche con analisi specifiche, a quali cibi siete intolleranti, tuttavia, alcune erbe e piante medicinali riescono ad alleviare lo stato di malessere generale provocato da questo tipo di intolleranze; in ogni caso, prima di assumere qualsiasi rimedio è meglio consultare un medico.
Contro crampi e diarrea sono utili 30 gocce di alchemilla sciolte in poca acqua, da assumere mattina e sera, oppure la tintura madre di bistorta. Per bloccare l’infiammazione che provoca ogni caso di intolleranza alimentare, è utile il ribes nero, una pianta del sottobosco ricca di acidi grassi e di polifenoli; anche in questo caso 30 gocce di tintura madre, sciolte in acqua da assumere mattina e sera, sono l’ideale.
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Tra le alghe brune giapponesi più ricche di proprietà benefiche c’è sicuramente l’alga Wakame (Undaria pinnatifida), un’alga dalla forma di una foglia dentellata lunga circa sessanta centimetri; l’alga Wakame possiede un sapore molto delicato e può essere consumata senza essere cotta, ma dopo un necessario ammollo di circa mezz’ora per renderla commestibile, oppure scottata per qualche minuto, come accompagnamento di riso, pasta, tofu, carne e pesce o, ancora, per arricchire le minestre e le insalate.
La caratteristica più importante dell’alga Wakame è quella di contenere la Fucoxantina, un principio attivo utile per perdere peso oppure per mantenere quello raggiunto; questa molecola, infatti, favorisce lo smaltimento e l’eliminazione del grasso corporeo: insomma pare proprio che l’alga Wakame sia utile per dimagrire e per evitare accumuli di grasso, soprattutto nella zona addominale.
Le proprietà dell’alga Wakame sono state confermate da uno studio del Centro Ricerche Giapponese dell’università di Okkaido che ha evidenziato come la Fucoxantina sia utile per stimolare i meccanismi che portano allo scioglimento del grasso corporeo in eccesso.
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