Cefalea, gli alimenti più ricchi di amine biogene

di Silvana Commenta

Sembra che i cibi più ricchi di alcune molecole, le amine bioattive, siano in grado di provocare più di altri, crisi emicraniche e ipertensive. Come abbiamo già avuto occasione di dirvi, queste molecole rappresentano il prodotto del metabolismo cellulare di organismi animali e vegetali e dei batteri e possono essere contenute in alcuni alimenti o prodotte in seguito alla loro ingestione, soprattutto se questa avviene contestualmente a quella di alcol e all’assunzione di alcuni farmaci.

Le amine biogene “incriminate” sono soprattutto la tiramina, la feniletilamina e l’istamina e, anche se per risolvere il problema occorre senz’altro affidarsi alle cure di un medico, sembra accertato che ridurre il consumo di cibi che le contengono aiuti a tenere sotto controllo i fastidi legati alla loro ingestione. Vediamo quindi un elenco di cibi che ne contengono in elevate quantità.

Cibi ricchi di tiramina

Carni soprattutto in scatola e affumicate, salumi, selvaggina, salsicce, aringhe e pesci, soprattutto essiccati e affumicati, cipolle, crauti, fagioli, fave, olive, patate, piselli, banane mature, fichi, noci, avocado, susine, uva passa, latte sia fresco che a lunga conservazione, panna, burro, yogurt, formaggi freschi e stagionati, cioccolato, dolci al caffè.

Cibi ricchi di istamina

Carni bovine e suine, birra e vino rosso, formaggi, soprattutto quelli stagionati, fegato di pollo, pesci, molluschi, salumi, crauti, tempeh, tofu, miso, tamari, spinaci, pomodori, comprese salse e passate, lievito ed alimenti che lo contengono, cioccolato, ananas e agrumi.

Cibi ricchi di  feniletilamina

Formaggi, vino rosso, lamponi, frutti di bosco, cioccolato.

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