Nuove allergie ai cibi esotici: soia e sesamo a rischio

Le allergie alimentari sono sempre più comuni e in continuo aumento, complice il consumo di cibi un tempo meno diffusi come la soia o i semi di sesamo. In Italia, infatti, si contano 2 milioni di allergici, senza contare i bambini intolleranti a latte, uova, nocciole e altri alimenti, che nel corso di 10 anni sono addirittura raddoppiati sfiorando quota 600mila. Ecco, perché nei giorni scorsi a Milano durante il World Allergy and Asthma Congress 2013 sono state presentate le linee guida dell’EAACI (European Academy of Allergy and Clinical Immunology) per la prevenzione delle allergie alimentari.

Il sesamo è utile per abbassare il colesterolo

Ancora una buona notizia per chi soffre di colesterolo: dal risultato di una recente ricerca condotta dall’Università di Calcutta, in India, è emerso che il sesamo è in grado di ridurre il colesterolo e di mantenere in equilibrio il livello di LDL, ovvero il colesterolo cattivo, e quindi di allontanare il pericolo di malattie cardiovascolari. La ricerca in questione, coordinata dal dottor Santinath Ghosh, è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Journal of Food Science”.

Già in passato diversi studi avevano evidenziato i benefici dell’olio di sesamo per la salute, ma con la ricerca del dottor Ghosh ha aperto un nuovo orizzonte sulle proprietà del sesamo: pare infatti che le proteine contenute in questi semi siano in grado di ridurre i livelli colesterolo cattivo e di trigliceridi e di aumentare quelli del colesterolo cosiddetto buono.

La ricerca, condotta in laboratorio su modello animale, ha mostrato come un’aggiunta di sesamo nell’alimentazione contribuisca ad abbassare i livelli di colesterolo LDL ed aumentare quelli di HDL, oltre a far calare anche i livello dei lipidi del fegato e quelli plasmatici, tutti elementi che possono contribuire ad tenere lontane eventuali malattie cardiovascolari.

Sesamo, calorie e valori nutrizionali

Il sesamo si ricava da una pianta di piccole dimensioni dalle origini incerte: c’è chi dice che provenga dall’Africa, chi dall’India; di sicuro cresce tranquillamente nei paesi del bacino mediterraneo, e infatti viene coltivata con successo anche in Sicilia. Esistono diverse varietà di sesamo, che possono produrre semi bianchi, marroni o neri, contenuti in frutti di colore giallo.

In cucina i semi di sesamo vengono usati per la preparazione di piatti sia dolci che salati, e grazie al loro caratteristico sapore sono perfetti per aromatizzare il pane, i dolci e le focacce, ma anche per dare in tocco esotico alle insalate e come impanatura per tonno e carne di pollo.

I semi di sesamo sono anche molto salutari, infatti contengono proteine e aminoacidi essenziali, oltre allo zinco, utile per rafforzare il sistema immunitario, al selenio, che frena l’azione dei radicali liberi, al potassio e al magnesio. La caratteristica principale dei semi di sesamo è sicuramente quella di essere un’ottima fonte di calcio, un minerale indispensabile per il rafforzamento delle ossa e per prevenire l’osteoporosi e, fatto da non sottovalutare, e un perfetto sostituto dei latticini, in caso di intolleranza, proprio per assumere il calcio.