La dieta può rendere più efficace le terapie per le malattie neurologiche

Si conclude domani la settima mondiale del Cervello, che si è occupata di riportare la giusta attenzione alle malattie neurologiche e degenerative. Perché questa precisazione? Perché con la dieta possiamo fare molto e lo dimostra uno studio intitolato “Nutrition and Lifestyle Intervention on Mood and Neurological Disorders” (Interventi su dieta e stile di vita per i disturbi neurologici e dell’umore), pubblicato sulla rivista scientifica Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine.

L’uva è utile per combattere le malattie degenerative

Sulle proprietà benefiche dell’uva ci sono ormai pochi dubbi che, comunque, vengono ulteriormente chiariti da un recente studio cinese secondo il quale l’uva, o meglio il resveratrolo, sarebbe utile per combattere le malattie degenerative quali ischemia cerebrale, Alzheimer e morbo di Parkinson; scopriamo nel dettaglio quanto scoperto dai ricercatori a proposito dell’azione di questa sostanza nelle malattie cerebrali.

La dieta mediterranea previene anche le malattie neurodegenerative

La dieta mediterranea è davvero un biglietto di sola andata per una salute migliore. Sappiamo bene che seguendo i principi di quest’ alimentazione è possibile proteggere il proprio corpo dall’obesità e dalle malattie cardiovascolari (ovviamente bisogna fare anche un po’ di ginnastica). Ma c’è molto di più.  È importante anche per combattere il rischio di malattie neurodegenerative.  La tesi è di Francesco Sofi, dell’Universita’ di Firenze, e del suo team che hanno analizzato informazioni provenienti da sette diversi studi condotti negli ultimi due anni in tutto il mondo, per un totale di oltre due milioni di persone. I dati di questo studio sono stati presentati proprio poche ore fa durante la giornata conclusiva del XXI Congresso nazionale della SISET, Società Italiana per lo Studio dell’Emostasi e della Trombosi in corso a Bologna.

La tecnica utilizzata dal team è stata quella di affidare un punteggio specifico di adesione alla dieta mediterranea, mettendo in rilievo come un aumento di appena due punti nel proprio score si traduca, di fatto, in un guadagno significativo in termini di protezione dalle principali malattie croniche, come quelle cardiovascolari, ma anche da condizioni altrettanto diffuse nel mondo occidentale come il morbo di Alzheimer, il Parkinson e la demenza.