Intossicazioni alimentari estive, come prevenirle

intossicazioni alimentari estive

L’arrivo del caldo può provocare alcuni disturbi a livello di alimentazione, come le intossicazioni alimentari, un fenomeno decisamente molto diffuso nel nostro Paese: basti pensare che l’Italia è uno degli Stati con il maggior numero di focolai segnalati. Ecco, quindi, una piccola guida per evitare le intossicazioni alimentari più diffuse..

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Quali sono i cibi da evitare tornati dalle vacanze?

Alimenti in frigo

Tornare dalle ferie in splendida forma e aprire il frigorifero. Ecco il deserto dei tartari! Come si fa a mantenere la forma e la salute evitando, proprio al rientro, i tradizionali errori alimentari. La Coldiretti ha stilato un vademecum per accertarsi della bontà degli alimenti lasciati in dispensa prima di partire. E’ inutile vanificare i risultati di una dieta sana e magari sentirsi male, solo perché non si vuole sprecare o buttare ciò che probabilmente potrebbe essere scaduto o avariato.

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Come prevenire le intossicazioni alimentari

intossicazioni alimentari

È finalmente scoppiata l’estate e parlare di igiene alimentare diventa una vera e propria emergenza, soprattutto per prevenire le classiche intossicazioni alimentari. Le infezioni intestinali sono causate dal consumo di cibi contaminati da sostanze tossiche o da microrganismo patogeni e possono causare nausea, dolori addominali, eritemi, calo di peso, disidratazione, diarrea e vomito. L’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano hanno elaborato un decalogo di consigli per evitare spiacevoli episodi, godersi l’estate n salute.

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Come difendersi dalle insidie alimentari estive

supermercato

Le invitanti tartine dell’aperitivo, le olive verdi snocciolate, il piatto di carpaccio, l’insalata di pasta fredda: tutti invitanti piatti estivi che possono nascondere più di un’insidia. Il caldo dell’ambiente esterno e la preparazione a crudo favoriscono infatti la proliferazione dei batteri che possono causare spiacevoli tossinfezioni.

Le infezioni alimentari sono in agguato tutto l’anno ma d’estate aumentano e non c’è bisogno di soggiornare in paesi esotici: anche i piatti preparati in casa richiedono uno sguardo più attento, perché le conseguenze di una tossinfezione sono spiacevoli: nausea, mal di pancia, brividi e addirittura febbre. Sono numerosi i batteri nocivi che possono contaminare i cibi: dalla salmonella, che predilige le carni animali, le uova, il latte, la verdura, l’acqua ad altri bacilli che si annidano nelle verdure e nei frutti di mare.

Tutto incomincia al momento di fare la spesa, dove bisogna prestare particolare attenzione agli alimenti che comperiamo, soprattutto per quanto riguarda gli ortaggi, che devono essere interi e non ancora soggetti a processi di deterioramento; evitate l’acquisto di pesci e carni esposti su banchi non refrigerati o non tenuti nel ghiaccio, non comprate uova con gusci incrinati e per quanto riguarda i frutti di mare scegliete solo quelli avvolti in reticelle con l’etichetta che riporti la provenienza e i controlli effettuati. Anche la conservazione ha la importanza: tutti gli alimenti acquistati devono essere conservati nel frigorifero o nel congelatore e consumati entro pochi giorni per evitare le alterazioni.

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