Come risparmiare calorie per mantenere la linea senza dieta

 A volte per mantenersi in forma non c’è bisogno di mettersi a dieta. È sufficiente eliminare certe brutte abitudini alimentari o vizi. Quel cioccolatino a fine caffè o quei cinque o sei biscottini a metà pomeriggio possono essere più pericolosi di un piatto di spaghetti alla carbonara. Vi siete mai chiesti quante calorie possano contenere i vostri snack? Ecco prima di tagliare è meglio sviluppare consapevolezza di ciò che si sta mangiando.

Introito calorico, attenzione all’ordine dei cibi

 Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Consumer Research, l’ordine secondo il quale consumiamo i cibi influisce sulla nostra capacità di stimarne, orientativamente, il contenuto calorico. L’autore della ricerca è Alexander Chernev della Northwestern University, il quale ha chiesto a un gruppo di volontari di stimare le calorie di una serie di piatti, cambiando di volta in volta l’ordine in cui venivano presentati.

E’ stato così che lo studioso ha potuto osservare che le 570 calorie attribuite a un cheeseburger diventano ben 787 se questo è preceduto da un’insalata. E tanto più le pietanze abbinate sono diverse tra loro, quanto più è facile sbagliarsi:

Tutti i partecipanti-commenta Chernev- sapevano bene che una macedonia ha meno calorie di un cheesecake. Però un pasto a base di macedonia e cheesburger alla fine veniva giudicato complessivamente più pesante rispetto a uno composto da cheesecake e cheeseburger.

Castagne, calorie e valori nutrizionali

La castagna è il frutto del castagno, albero appartenente alla famiglia delle Fagaceae cui appartengono anche querce e faggi. Più precisamente esiste una distinzione fra castagne e marroni: le prime sono il frutto dell’albero allo stato selvatico, mentre con i secondi si fa riferimento ai frutti dell’albero coltivato. In ogni caso, la castagna è un frutto tipicamente autunnale dalla cui lavorazione si ricavano alimenti disponibili tutto l’anno quali la farina di castagne, la marmellata di castagne e le tipiche castagne secche.

Si consumano soprattutto arrostite e bollite e rappresentano un alimento nutrizionalmente molto valido: le castagne infatti sono ricche di carboidrati, fibre, vitamine e sali minerali e risultano altamente digeribili. La cottura però ne altera l’equilibrio poichè trasforma gli amidi in zuccheri semplici conferendole così il sapore zuccherino tipico e rendendole sconsigliate a chi è affetto da diabete.