Pecorino anticolesterolo, il formaggio che combatte il colesterolo cattivo

di Redazione Commenta

Chi soffre di colesterolo alto potrà finalmente aggiungere il pecorino alla propria dieta grazie alla ricerca del Dipartimento di Scienze biomediche dell’università di Cagliari, in collaborazione con altri istituti e con l’Industria casearia Argiolas, che ha permesso di mettere a punto uno speciale pecorino senza colesterolo e, quindi, adatto anche agli ipercolesterolemici.

Un formaggio speciale che non si limita solo ad essere adatto a chi soffre di colesterolo alto, ma che, addirittura, sarebbe utile per abbassarlo, come spiegano gli autori della ricerca:  

Dagli studi abbiamo riscontrato che con l’assunzione di pecorino con acido linoleico coniugato (Cla) è migliorata l’azione metabolica nei pazienti ipercolesterolemici e, addirittura, si è registrata una riduzione del colesterolo “cattivo”.

L’acido linoleico coniugato è un acido grasso che appartiene al gruppo degli Omega 6 ed è ricco di sostanze benefiche per l’organismo, oltre ad essere un ottimo antiossidante in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi; la presenza di questa sostanza non altera le caratteristiche del formaggio che, infatti, mantiene immutati gusto e sapore.

Questo speciale pecorino contenente l’acido linoleico coniugato è stato testato due anni fa su 40 pazienti in sovrappeso e affetti da ipercolesterolemia, i quali hanno assunto per 21 giorni 90 grammi di pecorino Cla, senza cambiare il loro stile di vita: in pratica l’unica novità nella loro dieta doveva essere la sostituzione del formaggio normale con quello messo punto dalla ricerca. Al termine del periodo di somministrazione è emerso i pazienti avevo registrato una riduzione del 7% del colesterolo e un miglioramento nel metabolismo.

Per ottenere questo speciale formaggio, i ricercatori sono partiti dalla base, ossia hanno alimentato le pecore con cereali di ottima qualità e con semi di lino, in grado di accrescere la percentuale di acido linoleico coniugato di ben cinque volte.

Lo studio è stato pubblicato sul British Journal of Nutrition di Cambridge e diversi importatori tedeschi e inglesi si sono interessati a questo particolare formaggio prodotto dall’azienda casearia Argiolas di Dolianova.

[Fonte]

 

Photo Credit | Thinkstock

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