Crusca di grano, un alleato contro obesità e stitichezza

 La crusca è un prodotto molto importante nella nostra alimentazione, perché aiuta a prevenire molti disturbi, come la stitichezza, la colite, ma anche l’obesità e il tumore al colon. L’interesse attorno a questo prodotto è abbastanza recente (anni ’70), perché inizialmente era considerato materiale di scarto, destinato all’alimentazione degli animali da allevamento.

La crusca di avena nella dieta Dukan

 Se pensando alla crusca d’avena vi viene in mente solo il mangime per gli animali vi sbagliate: dovreste pensare anche alla dieta Dukan, dato che proprio il sistema ideato da Pierre Dukan ha sdoganato il consumo di questo cereale, prima relegato, appunto, soprattutto all’alimentazione animale, nonostante la crusca, che è l’onvolucro che ricopre il chicco, sia ricca di fibre utili per il buon funzionamento dell’intestino.

Pane integrale: ecco perchè consumarlo

Le proprietà salutari del pane integrale ormai sono ben note a tutti; già diversi studi ne consigliavano il consumo, e proprio in questi giorni sono stati resi pubblicati i risultati di una ricerca europea sull’American Journal of Clinical Nutrition. Lo studio in questione spiega che le  proprietà del pane integrale sono da attribuire alle fibre alimentari bioattive presenti nei cereali integrali.

Secondo gli scienziati, le fibre contenute nei cereali sarebbero utili per combattere gli aumenti di peso anche per motivi, per così dire, pratici: l’alto contenuto dei fibra dei cereali integrali costringere ad una masticazione più lunga, fattore che sembrerebbe utile per limitare il consumo di un determinato alimento.

Non da meno sono le proprietà delle altre sostanze che compongono i cereali integrali, come gli antiossidanti e gli steroli, dei composti dall’azione protettiva; proprio per individuare tutti le sostanze attive presenti nei cereali, è stato avviato un progetto europeo chiamato “Healthgrain”, che coinvolge ben 15 Paesi. Le ricerche del progetto “Healthgrain” sono state concentrate soprattutto sui cereali più usati per produrre il pane, ovvero il frumento e la segale.

I cereali integrali

I cereali come grano, segale, riso, avena, sorgo e orzo, sono semi di piante appartenenti alla famiglia delle Graminacee i quali costituiscono ormai da migliaia di anni un alimento base della dieta umana. Mentre la loro presenza è rimasta costante nei secoli, a cambiare è stato il modo in cui l’uomo li trasforma per cibarsene; infatti mentre fino all’epoca preindustriale i cereali venivano generalmente consumati e utilizzati in versione integrale, il progressivo affinamento del loro processo di molitura e lavorazione consentì la produzione di alimenti, quali la farine, sempre più raffinati ottenuti principalmente dall’endosperma del chicco separato dalla crusca e del germe.

Ogni chicco di cereale integrale è costituito infatti da tre sezioni distinte: la crusca, la parte esterna ricca di fibre, antiossidanti, ferro, zinco, rame, magnesio, vitamine del gruppo B e fitonutrienti, il germe interno ricco di vitamine del gruppo B, vitamina E, antiossidanti, fitonutrienti e grassi insaturi, e l’endosperma, ricco di amidi, proteine e tracce di vitamine e sali minerali. Mentre quindi i cereali integrali contengono l’intero patrimonio nutritivo del chicco, i cereali raffinati e i prodotti da questi ottenuti sono nutrizionalmente meno completi poichè la raffinazione presuppone la eliminazione della crusca e del germe e dunque perdita delle importanti sostanze nutritive in essi contenute.

Programma contro cedimenti e smagliature

Il programma snellente a base di estratti proteici rassodanti comprende alcuni semplici trattamenti da ripetere 2-3 volte alla settimana per cicli di un mese. Basta un’ora di tempo, preferibil­mente la sera: dapprima si eliminano le cellule morte con un gommage a base di crusca e miele, in modo da restituire all’ epidermide la giusta ossigenazione; poi si procede con il bagno e il massaggio al latte e agli estratti di lumaca, che riattivano il collageno. E, se sei co­stante, già dopo un mese noterai che la pelle è più tesa, elastica e compatta, ed eventuali smagliature saranno meno evidenti.

Prima di tutto fai un gommage: la lieve azione esfoliante della crusca, che trovi nei negozi di cibi naturali, unita ai suoi principi nutritivi, libera la cute dalle scorie, apre i pori della pelle e ne stimola la rigenerazione. Il miele invece grazie alla sua ricchezza di enzimi, ha un effetto rassodante. Prepara lo scrub: la sera, prima del bagno, amalgama una tazza di crusca con un po’ di acqua tiepida fino ad ottenere una pastella di media consistenza. Aggiungi 2 cucchiai di miele grezzo, mescola e poi massaggia il composto sul corpo con un certo vigore, insistendo sui punti meno tonici.

La dieta dei cereali integrali

La dieta dei cereali è una dieta che prevede il consumo di cereali sotto forma di primo piatto, a pranzo e a cena, e rigorosamente nella versione integrale; i cereali integrali, oltre ad essere sani, hanno il vantaggio di possedere un indice glicemico basso e, quindi, di far sentire sazi più lungo; inoltre, grazie alla presenza di fibre, sono utili per la regolare l’intestino.

Per cereali integrali si intendono quelli dotati di tutte le parti del chicco intero, cioè che non hanno subito processi di raffinazione, e che quindi si presentano allo stato naturale. I chicchi dei cereali sono composti dalla crusca esterna, molto ricca di fibre, dal germe interno, ricco di nutrienti, e dall’endosperma, ricco di amidi.

Quando decidete di acquistare un alimento integrale fate attenzione che nell’etichetta vi sia riportata la dicitura “farina integrale”, in quanto, a volte, possono essere stati usati prodotti raffinati ai quali viene aggiunta la crusca o altre fibre; inoltre, l’espressione “con crusca” non indica il prodotto integrale.

Per dimagrire e saziare di più c’è il pane integrale

A prescindere dal gusto che è una questione soggettiva, è il pane integrale (anche di mais, segale o farro) che andrebbe preferito, ha più vitamine. La versione integrale di questo alimento è infatti meno calorica (240 calorie circa all’etto), più ricca di acqua e di vi­tamine, in particolare del tipo B1, B2, PP ed E, contenute anche nel pane bianco ma in quantità decisamente inferiore. Ha più fibre. Inoltre, nel pane fatto con la farina raffinata ci sono meno fibre, in media 2 grammi ogni 100, di cui 0,3 di cellulosa, mentre quello inte­grale arriva ad averne anche cinque volte di più da 7 a 8 calorie circa, di cui 1,5 di cellulosa pura.

Però, va specificato un ele­mento importante: la maggior parte di queste fibre sono insolubili (come la crusca) e quindi non possono essere digerite dall’organismo, e se assunte in quantità eccessiva possono avere un effetto irritante sul colon e limitare l’assorbimento di mine­rali e vitamine da parte dell’intestino. Ha più minerali. Infine è anche vero che nel pane integrale ci sono più minerali rispetto a quello bianco, ma per farli assorbire dal nostro corpo bisogna preferire il pane integrale panificato con lievito naturale il quale, grazie alla sua acidità, favorisce l’a­zione di un enzima chiamato filasi, che a sua volta distrugge gran parte dell’acido fatico della farina e lascia quindi liberi i minerali presenti na­turalmente nella fa­rina, che a questo punto possono esse­re meglio incamerati dall’organismo.

La crusca contro i problemi intestinali e l’iperalimentazione

La crusca è un involucro costituito da fibre che avvolge i semi del frumento e di altri cereali, che si ottiene per raffinazione, cioè separandola dalla farina. La crusca è una fibra alimentare che apporta molti benefici: è infatti ottima per combattere la stitichezza e i problemi di colon irritabile.

Il valore delle fibre dipende dal tipo di crusca: quella di frumento ne contiene circa il 50%, quella d’avena il 20%, quella d’orzo il 5% e quella di riso il 30%, per cui la crusca di frumento è da preferire, non solo perché contiene più fibre, ma anche perché è capace di assorbire l’acqua in quantità maggiore rispetto agli altri tipi.

La crusca ha la capacità di ammorbidire le feci, e quindi di ridurre la pressione sulle pareti intestinali, e anche di prevenire il tumore al colon, perché la grande presenza di fibra facilita l’espulsione di particelle tossiche introdotte con il cibo. Un’altra proprietà della crusca è quella di combattere l’iperalimentazione, in quando la sua qualità di gonfiarsi a livello gastrico, permette di provocare il senso di sazietà, e quindi di mangiare di meno; se a questo si aggiunge il fatto che apporta poche calorie, si capisce facilmente il perché questa fibra sia molto consigliata nei regimi dietetici.