Bouldering: tenersi in forma arrampicandosi sulle rocce

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Se siete tipe avventurose, amate stare a contatto con la natura e magari praticare sport che riescono ad unire all’esercizio fisico il superamento dei propri limiti, la disciplina che fa per voi è il bouldering, una specialità dell’arrampicata sportiva che si pratica su massi naturali o su blocchi artificiali alti poco più di 4 metri.

Il bouldering, da “boulder” cioè masso, roccia, consiste nel cercare di arrampicarsi su un masso di grandi dimensioni senza l’ausilio dell’imbracatura, ma a corpo libero; l’obiettivo non è riuscire a risalire una parete verticale, ma scalare un masso cercando di aggrapparsi solo con mani e piedi agli appigli naturali che si incontrano nella roccia.

Per praticarlo non serve nessuna attrezzatura particolare, se non un paio di scarpe specifiche molto aderenti al piede e con la suola in gomma per aumentare l’attrito, e un sacchetto di magnesite, la polvere bianca che si stende sulle mani per farle aderire meglio alla roccia.

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Street fitness, ovvero usare la città come palestra

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Un parco, il lungomare, un percorso cittadino lontano dal traffico: con la bella stagione si moltiplicano le possibilità di trasformare gli spazi aperti in una palestra per il proprio allenamento, e non soltanto per fare jogging.

Approfittando di strutture ed oggetti dell’arredo urbano, infatti, si può costruire un training fai da te articolato, completo, efficace e soprattutto economico. Con un pizzico di inventiva, anche il gradino dei marciapiedi, un muretto, una panchina, la cancellata di una recinzione, una balaustra o una scala possono diventare attrezzi utili.

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AntiGravity, lo yoga a testa in giù

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Sembra incredibile, eppure esiste un tipo di yoga in cui si resta sospesi a mezz’aria come trapezisti, oscillando dolcemente ed assumendo posizioni a testa in giù.

Il nome di questa nuova forma di fitness, che fonde movimenti dello yoga con spunti della danza, del Pilates e della ginnastica ritmica si chiama AntiGravity yoga, e la sua caratteristica principale sta negli attrezzi che rendono possibili tutti i movimenti in sospensione. Si tratta di particolari amache in tessuto morbido e allo stesso tempo resistente, che pendono dal soffitto e sostengono il corpo e lo avvolgono durante l’allenamento.

L’AntiGravity yoga affonda le sue radici nel mondo degli spettacoli teatrali acrobatici: AntiGravity è infatti il nome di una compagnia di artisti molto famosa negli Stati Uniti; al fondatore e direttore artistico della compagnia, Christopher Harrison si deve la creazione delle speciali amache da appendere al soffitto per accompagnare i ginnasti negli allenamenti.

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Shakti dance: lo yoga che balla

Ebbene si: anche lo yoga si trasforma in danza per combattere lo stress e aiutare a trovare la forma fisica, ed assicura armonia, flessibilità, tono muscolare.

Il programma, che riscuote sempre maggiore interesse, si chiama Shakti dance, ed è stato messo a punto negli anni Novanta da Sara Avtar Oliver, un’insegnante di Kundalini yoga, la disciplina che sta alla base di tutti i programmi di yoga, e che è una miscela dinamica di respiro, movimento, stretching, meditazione e rilassamento. Adatto a tutte, è facile da imparare, ed oltre ad agire sul fisico, migliorandolo, permette di raggiungere anche una grande consapevolezza di sé e del proprio corpo.

Le tre parole su cui si fonda la Shakti dance sono: respirazione, attenzione e intenzione. La respirazione, lenta e profonda, guida i movimenti come in ogni corso yoga; ogni gesto, anche il più semplice, viene fatto prestando la massima attenzione e mantenendo una grande concentrazione: essere consapevoli di ciò che si fa significa essere presenti, mentalmente e fisicamente. L’obiettivo finale è quello di stabilizzare l’equilibrio psico-fisico attraverso l’armoniosa fusione di tecniche di respirazione, danza ed esercizi di coordinamenti uniti alla spiritualità dello yoga.

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Acquagag attack: il fitness in acqua

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Chili di troppo localizzati, scarso tono muscolare, in estetismi dovuti alla ritenzione idrica o alla cellulite, sono alcuni dei problemi più comuni che interessano le gambe, l’addome e i glutei e che affliggono tutte le donne alla prese con la temuta prova bikini. Dimenticate le estenuanti e noiose ore di fitness in palestra e dedicatevi a una nuova disciplina: l’acquagag attack.

L’acquagag attack è un corso di fitness in acqua che offre un lavoro mirato per rassodare, snellire e modellare le zone critiche del corpo femminile, e cioè glutei, addominali e gambe. L’acquagag attack si svolge a corpo libero in piscina, con l’acqua al petto ed è pensato come un’alternanza di fasi aerobiche e di fasi di lavoro muscolare che si protraggono per circa 7 o 8 minuti ciascuna.

Le fasi aerobiche prevedono brevi coreografie a base di spostamenti in acqua che vengono costruite progressivamente e poi ripetute per almeno 4 volte. Le fasi di potenziamento muscolare si basano su un lavoro d’insieme: non più monotone ripetizioni di un solo movimento che fa lavorare solo una parte del corpo, ma una concatenazione di movimenti che coinvolgono allo stesso tempo gambe addominali e glutei.

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Consigli alimentari per chi fa sport

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Fare sport è uno dei metodi migliori per stare in forma, ma non bisogna dimenticare che è fondamentale abbinare all’attività fisica un’alimentazione equilibrata.

La dieta ideale per chi pratica regolarmente sport deve comprendere vitamine e minerali: pur non apportando energia, le prime sono indispensabili per le reazioni chimiche dell’organismo, mentre i sali servono per la vita delle cellule e la regolazione dei liquidi corporei.

Sono poi utili acidi grassi polinsaturi (forniti dagli oli vegetali), essenziali per assimilare le vitamine liposolubili, cioè A, D, E, K. Fonti di forza sono i carboidrati che apportano anche una buona dose di fibre , e le proteine necessarie per costruire e riparare i tessuti.

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Metodo Pilates, forza ed equilibrio

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Il metodo Pilates è un programma di allenamento psico-corporeo sviluppato nei primi anni del ‘900 dal tedesco Joseph Pilates. Il metodo fu battezzato dal suo stesso inventore Contrology in riferimento al modo in cui è in grado di sviluppare la capacità di controllo della mente sul corpo e influire sulla percezione soggettiva di questo migliorando la postura e rendendo più fluidi i movimenti. 

Scopo principale del metodo, detto anche semplicemente Pilates, è infatti rendere chi lo pratica maggiormente consapevole della propria fisicità. Allo stesso tempo gli esercizi del Pilates sono utilissimi per acquisire consapevolezza del respiro e dell’allineamento della colonna vertebrale e possono quindi prevenire ed alleviare il mal di schiena.

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Budokon: il mix di arti marziali, yoga e meditazione per stare in forma

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Dopo la rottura con Brad Pitt, l’attrice Jennifer Aniston è riuscita comunque a mantenere una buona forma fisica grazie ad un programma fitness creato dal trainer di Los Angeles Cameron Shayne e basato sul Budokon, un insieme di arti marziali, meditazione e yoga.

Budokon in giapponese vuol dire “cammino spirituale del guerriero” e si basa sulla meditazione yoga, unitamente a calci e pugni, in modo da sfogare la rabbia repressa, liberare corpo e mente dalla negatività, con il vantaggio di ottenere ottimi risultati per la linea, in quanto i muscoli diventano più tonici.

Il presupposto del Budokon è la pratica dello Zen, una forma di meditazione caratterizzata dalla semplicità e dall’essenzialità; secondo questa pratica basta sedersi per terra a gambe incrociate e incentrare l’attenzione sulla corretta postura e sulla respirazione, in modo da sviluppare la consapevolezza di se stessi e un nuovo equilibrio tra spirito e corpo.

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