I sogni aiutano a dimagrire

Qual è il nemico più importante del dimagrimento? La convinzione che non si riuscirà mai a perdere peso. Oggi gli studi sul cervello ci dicono che, se di una cosa non siamo convinti, è meglio rinunciare, non farla. La frustrazione dell’insuccesso aumenta ancora di più la disistima e il prossimo tentativo di dimagrire diventerà ancora più difficile. Non essere convinti della riuscita ci porta a vivere in lotta con noi stessi: così si arriva a pensare al tutto il giorno, anche se non si ha fame.

Fateci caso: quando siamo felici, gioiosi e contenti ci viene molto più facile mangiare meno, perché siamo pieni di emozioni positive. Nel cervello il centro del piacere blocca quello della fame e quindi, più siamo felici e più perdia­mo peso. Mai rimandare la Felicità, in attesa di es­sere più belli e più magri. Mai! Quando non crediamo di riuscire a raggiungere un obiettivo, come dimagrire, bisogna cambiare il modo di pensare.

Fare shopping fa dimagrire

Girare per negozi e fare acquisti aiuta le donne a dimagrire. Lo rivela una ricerca,commissionata dalla catena di negozi Debenhams e pubblicata dal quotidiano britannico Daily Mail. Gli studiosi hanno fatto un sondaggio, intervistando circa 2000 soggetti, tra uomini e donne di tutte le età, sul loro rapporto con gli acquisti, verificando poi il loro stato fisico (a partire dalla misurazione del grasso corporeo).

Così è stato scoperto che un giorno passato girando da un negozio all’altro fa consumare circa 385 calorie extra, le stesse che si acquisiscono mangiando una fetta di torta o ancora bevendo un bicchiere di vino. Se l’amore per lo shopping rimane costante, in un anno si toccano le 48.000 calorie, (ovvero il carburante necessario per 25 giorni). Si consuma la stessa quantità di energia che si consumerebbe percorrendo a piedi 248 chilometri, solo in maniera molto più piacevole.

Dimagrire con la terapia comportamentale

Mandare via definitivamente i chili di trop­po è possibile, a patto che si scelga la strada meno velo­ce. Le linee guida interna­zionali e italiane auspicano una perdita di peso dell’or­dine del 10 per cento, nei primi sei mesi, come primo obiettivo importante per chi intenda intraprendere una cura dimagrante. Riu­scire a raggiungerlo e a consolidarlo nel tempo, è già un bel successo, se è vero che ciò basta a minimizzare i ri­schi di insorgenza delle patologie correlate a sovrap­peso e obesità.

 In ogni caso a chiunque intenda fermarsi a questo primo livello, o aspiri a mi­gliorare ulteriormente la performance, giova ricor­dare cosa dicono le Linee guida obesità Italia , in materia di modalità di dimagrimento. Senza dimenticare che la riduzione della razione ali­mentare è solo una compo­nente della strategia: le al­tre si chiamano attività motoria e tecniche di terapia comportamentale, oltre a farmaci e bisturi, da riser­vare ai casi più gravi.