La nuova pillola anti-fame per perdere i chili di troppo

È la gola il primo ostacolo alla linea. Purtroppo, c’è poco da fare: è davvero faticoso controllare le voglie e non lasciarsi sedurre dal fascino del cibo. Il cioccolatino chiuso a chiave nella dispensa è lì e noi lo sappiamo, così come la teglia con le lasagne di mamma. Buonissime, già pronte e a portata di bocca… chi non ha provato questa sensazione di desiderio. Ora potrebbe arrivare una pillola che, senza danneggiare la salute, è un grado di bloccare la sensazione di fame.

 

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Il peperoncino rosso sazia e brucia le calorie

Volete dire addio agli attacchi di fame e ai chili di troppo? Basta consumare mezzo cucchiaino di peperoncino rosso al giorno. Se associato ad altri alimenti, infatti, da un senso di sazietà e brucia le calorie del pasto appena consumato poiché migliora la digestione e l’assorbimento delle sostanze nutritive.

Il peperoncino, dunque, continua a sorprenderci non solo per le sue acclarate proprietà afrodisiache, ma anche per il suo potere dimagrante. A sostenerlo, sono Richard Mattes e Mary Jon Ludy della Purdue University di West Lafayette, in Indiana negli Usa, che hanno pubblicato l’esito della loro ricerca sulla rivista “Physiology & Behavior”.

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Ispaghul, antifame naturale

Se siete a dieta e il vostro problema è una fame irresistibile forse i semi di ispaghul possono darvi una mano; si tratta infatti dei semi di una pianta erbacea originaria di India, Pakistan e Iran, il cui tegumento, ovvero l’involucro, è ricco di mucillagini che una volta nello stomaco si trasformano in una sostanza gelatinosa che, aumentando di volume, genera un senso di sazietà. Niente di più indicato quindi per superare quelli che rischiano di rivelarsi i momenti più atroci di una “cura dimagrante”.

L’Ispaghul regola inoltre il transito intestinale e rallenta l’assorbimento di zuccheri, grassi e colesterolo e per questo motivo è impiegato in caso di ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia e iperlipidemia. Tuttavia, è controindicato in caso di occlusione intestinale e diabete insulinodipendente.

Non confondete però i semi di ispaghul con i semi di psillio che hanno proprietà analoghe, nonostante ai semi di ispaghul venga attribuito il nome di psillio bianco essi vengono estratti da due piante differenti seppure appartenenti alla stessa famiglia.