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Tisane depurative per i bambini

 
Siry
5 febbraio 2010
1 commento

bambini e tisane

Le bevande a base di estratti vegetali (infusi o ti­sane) si rivelano non solo un gradevole modo per dissetarsi soprattutto nei mesi invernali, ma anche un vero e proprio supporto terapeutico, utile a prevenire l’accumulo di tossine e problemi intestinali e metabolici di varia natura. Il principio di base è sempre lo stesso: quel­lo di estrarre i principi attivi di alcune parti di vegetali (foglie, fiori, frutti, semi) per mezzo di acqua bollente. Nel caso di bambini, però, bisogna scegliere con attenzione la composizione della bevanda, evitando le piante che possono avere effetti troppo marcati sull’organismo dei piccoli.

Solo per restare nell’ambito dei bebè, un ruolo di primo piano spetta ad esempio alle tisa­ne e agli infusi di finocchio, che possono  alleviare i disturbi derivanti dalle coliche gassose, assai frequenti nei bambini di primi mesi di vita, e a riattivare l’intestino nei bimbi più grandi . Spesso si parla indistintamente di tisana e infuso ma ciò è errato; anche se questi due termini vengono utilizzati come sinonimi, infusi e tisane sono due preparati con caratteristiche distinte.

Nella tisana si usano sia le parti tenere che quelle più dure della pianta, che vengono immerse in acqua bollente e lasciate in infusione per non più di 5 minuti. Nell’infuso si usano invece solo i fiori e le foglie finemente sminuzzati, sopra i quali viene versata l’acqua bollente. Il tempo di infusione arriva ai 10 minuti, dopo i quali si filtra la bevanda. In questo post indichiamo dunque le erbe da utilizzare per il benessere dei più piccoli.

  • Biancospino: regolarizza la peristalsi in caso di diarrea;
  • Camomilla: calmante, rilassante e anti gonfiore;
  • Finocchio: digestivo, combatte gli spasmi intestinali  nella prima infanzia;
  • Malva: contro faringiti e tendenza al gonfiore addominale;
  • Melissa: digestiva e riequilibrante dello stomaco;
  • Rosa canina: ricca di vitamina C, contribuisce a conservare attivo il metabolismo;
  • Tiglio: sedativo, evita bruciori e pesantezza;
  • Valeriana: rilassante, combatte la fame nervosa;

Una tisana per conciliare il sonno non è solo un valido aiuto per rigenerare l’energia, ma è anche un’alleata della linea. Numerose ricerche scientifiche hanno infatti confermato che, anche nell’infanzia, un sonno ristoratore aiuta a prevenire la fame nervosa e a conservare attivo il metabolismo. Ecco perché sin da piccolissimi, i bambini andrebbero abituati a bere prima di coricarsi un biberon o una tazza di camomilla o di melissa (un cucchiaino di erbe in una tazza d’acqua, tenuto in infusione 10 minuti): li fa dormire bene e facilita anche l’evacuazione mattutina.

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Commento

  • #1Fabio Pancrazi

    Tisane, infusi e decotti con la caffettiera napoletana.
    Uno specifico filtro (brevetto n. 1371124 del 01 marzo 2010) permette di “preparare e servire” una tazza di infuso o decotto usando solo l’elegante caffettiera napoletana inox da sei tazzine, senza ricorrere a tegamini, coperchi e colini.
    Il funzionamento del “filtro per infusi e decotti con caffettiera napoletana” è semplice, le erbe in taglio tisana vengono messe nel cestello posto ad una estremità del filtro tubolare: per ottenere un infuso, si inserisce l’intero filtro nel bollitore della caffettiera napoletana in modo che le erbe rimangano in alto, cioè non immerse nell’acqua, si porta quindi ad ebollizione, si toglie dal fuoco, si capovolge l’infusiera/decottiera e l’acqua a bollore coprirà le erbe, si attende il tempo di infusione e si serve versando con il bricco. L’uso di questo utensile, in modalità infuso, è più facile e più comodo di una caffettiera/infusiera/teiera a presso-filtro (non occorre un altro recipiente per l’acqua bollita!) ed inoltre è perfetto per preparare un caffè d’orzo (diventa più o meno forte a seconda del tempo dell’infusione, risultando migliore della preparazione con la moka o con la ‘napoletana’ classica).
    Per un decotto il filtro verrà posizionato al contrario e cioè in modo che le erbe rimangano immerse nell’acqua durante la bollitura a fuoco lento per il tempo desiderato, quindi si capovolge solo per servire.
    E’ noto che il caffè (sfuso o in cialde) viene preparato prevalentemente con il breve contatto di un passaggio d’acqua bollente attraverso caffè tostato e macinato (macchine espresso e caffettiere): detto procedimento è adatto solo per il caffè, mentre questo sistema è l’ideale per preparare il thè, l’orzo e le tisane, sfuse o in cialda, perché si esegue una vera infusione o decozione.

    20 mar 2010, 13:17 Rispondi|Quota