Psyllium: come usare le fibre di psillio nella dieta

Lo Psyllium, noto anche come psillio, è una pianta che offre moltissimi benefici per la nostra salute grazie al suo alto contenuto di fibre. I semi di psillio, infatti, sono rivestiti da una cuticola mucillaginosa che al contatto con l’acqua aumenta di volume e ha effetti lassativi e depurativi sull’organismo.

psyllium

Come tutte le mucillagini, agisce gonfiandosi e favorendo il transito intestinale in modo da renderlo più regolare e risolvere i problemi legati all’evacuazione quali la stipsi. La capacità di gonfiarsi attraendo l’acqua nell’intestino rende le fibre solubili di psillio capaci di stimolare il transito intestinale e dunque ammorbidire le feci e facilitare l’evacuazione.

L’effetto è quello di un corpo più depurato e attivo. Migliorando l’efficienza intestinale si ottengono inoltre ricadute positive generali sulla salute dell’organismo, proteggendo il colon dal rischio di insorgenza del cancro e rinforzando anche le difese immunitarie.

Lo psillio è dunque un ottimo prodotto che si rivela particolarmente utile in caso di stitichezza o, all’esatto contrario, di diarrea. L’effetto normalizzante sulla consistenza delle feci e sul transito intestinale agisce positivamente anche se si soffre di colon irritabile, emorroidi o ragadi anali.

Per ottenere questo effetto si consiglia di assumere quotidianamente circa 5 grammi di semi di psillio accompagnati da 200 ml di acqua per favorirne l’azione nell’intestino. Bisogna però prestare attenzione ai possibili effetti collaterali che possono andare dal senso di gonfiore addominale alla flatulenza.

Inoltre lo psillio non va assunto in caso di patologie ed è sempre consigliabile chiedere prima un consiglio al proprio medico relativamente alla propria condizione fisica specifica e all’opportunità di assumerlo.

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Altri 5 alimenti ricchi di fibre

Le fibre alimentari sono indispensabili per il buon funzionamento del nostro organismo, specialmente per il processo digestivo e la salute dell’intestino: ecco altri 5 alimenti ricchi di fibre da inserire nella nostra dieta quotidiana.

5 alimenti ricchi di fibre

Le fibre sono molto presenti nei cereali integrali oltre che in frutta, verdure e ortaggi, che vanno introdotti alla base di ogni dieta anche per le moltre altre virtù nutrizionali che presentano. Concentriamoci oggi su alcuni cibi che ne sono più ricchi per prestare maggiore attenzione alle scelte alimentari che ci permettono di aumentarne la quantità quotidiana.

Secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, la nostra alimentazione dovrebbe prevedere una quantità di circa 25 grammi di fibre al giorno. In genera invece ne assumiamo appena 14 grammi se l’alimentazione non è correttamente bilanciata. Scopriamo come rimediare.

Mele

Se è vero che una mela al giorno toglie il medico di torno, è anche vero che ci fornisce ottime quantità di fibre. Ogni mela ne contiene circa 4 grammi.

Bulgur

Tra i cereali più utilizzati in Medio Oriente, si va ormai diffondendo largamente anche in Occidente. Il bulgur contiene fino a 6 grammi di fibre per porzione. Si può consumare caldo o freddo ed è ideale come sostituto del riso per un’insalata estiva.

Semi di chia

Questi piccolissimi semi, ideali per arricchire le insalate ma anche per un frullato o uno yogurt, sono ricchi di fibre. Ogni cucchiaio di semi di chia contiene anche proteine e calcio.

Kiwi

I kiwi sono tra i frutti più ricchi di fibre visto che un kiwi in media ne contiene circa 2-3 grammi. Sono inoltre ricchi di vitamina C. Perfetti per preparare frullati e macedonie oltre che da consumare come frutto a sé.

Cipolle

Ogni cipolla contiene circa 2 grammi di fibre tra cui si trova anche l’inulina, solubile in acqua e preziosa per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Nel contempo attiva la regolarità dell’intestino.

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I cibi più ricchi di fibre

Le fibre sono molto importanti nell’alimentazione quotidiana, aiutano a mantenersi in forma e in salute favorendo il transito intestinale. Nel contempo agevolano il mantenimento di bassi livelli di colesterolo e glicemia, intervendo di conseguenza sulla pressione arteriosa. Scopriamo quali sono i cibi più ricchi di fibre per introdurli con maggiore consapevolezza nella nostra alimentazione.

cibi più ricchi di fibre

Mais

Tra gli alimenti che ne sono più ricchi spicca indubbiamente il mais. È anche ricco di vitamina A ed è privo di glutine. Quante virtù in un alimento solo. Usate il mais dolce nell’insalata per aggiungere colore, sapore e una buona quantità di fibre oppure in forma di corn flakes a colazione.

Castagne

Le castagne sono molto caloriche ma anche ricchissime di fibre, particolarmente di cellulosa che è in grado di regolarizzare l’intestino e combattere la stitichezza. Contengono anche acido folico e vitamine del gruppo B.

Carciofi

I carciofi agiscono su più fronti, depurando il fegato, abbassando il colesterolo nel sangue e favorendo il transito intestinale grazie all’alto valore di fibre.

Fagioli

Borlotti, azuki o cannellini, scegliete i vostri preferiti: i fagioli sono ricchi di fibre, vitamine e minerali. Occhio però al consumo di legumi se soffrite di colite.

Carote

Le carote si prestano ad essere preparate in decine di modi diversi, sia nei piatti dolci che in pietanze salate, da sole o come contorno. Servitevene spesso, specialmente nella stagione primaverile perché preparano anche la pelle all’abbronzatura.

Avena

L’avena è tra i cereali il più ricco di fibre, in particolare di betaglucani, cioè la parte solubile della fibra che aiuta a combattere il colesterolo cattivo proteggendo il sistema cardiovascolare.

Avocado

Più noto per il suo contenuto di acidi grassi essenziali, l’avocado è anche ricco di fibre.

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Carne rossa, mangiata insieme alle verdure fa meno male

carne rossa e verduraNon è la prima volta che la carne, e in particolare quella rossa, viene accusata di favorire alcune malattie, come il cancro al colon, soprattutto se viene consumata spesso; per fortuna, adesso, ci viene in soccorso un nuovo studio che suggerisce come limitare i possibili “danni da carne rossa”, o per lo meno, come renderla più digeribile.

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La fibra protegge la salute e allunga la vita

La fibra è sempre decantata come una manna, per conservarsi in salute e soprattutto per favorire il regolare transito intestinale. È veramente così importante? E poi tutte le fibre sono uguali? Se lo sono chiesti i ricercatori Harvard School of Public Health di Boston che, sfruttando i dati di più 450 mila adulti, hanno cercato di fare chiarezza su questo tema molto caro agli amanti delle diete.

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Regolare l’intestino con le taccole

Le taccole sono ortaggi simili ai piselli, ideali per regolarizzare l’intestino, ma anche per fare scorta di fibre, vitamine e ferro. Le taccole, infatti, meglio conosciute come i piselli cinesi o con il termine di “mangiatutto” perché si mangiano con l’intero baccello, sono poco usate in cucina, ma molto utili in primavera, dal sapore dolce e delicato.

Le taccole sono di colore verde chiaro, dalla forma larga e appiattita e come accennato all’inizio si mangiano intere. Questa varietà di piselli è particolarmente ricca di fibre alimentari, ferro, caroteni, vitamina C, e vitamina B9 ed è ottima per regolare l’intestino.

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Fibra: dove la troviamo e perchè è importante consumarla

Un ritmo intestinale regolare è sinonimo di salute e benessere, tuttavia, numerose le persone che accusano spesso fastidi e disagio quali intestino pigro, stitichezza o diarrea, gastrite, ecc. Quello che è importante sapere è che, per prevenire tali disagi, è importante avere un’alimentazione sana ed equilibrata che includa un consumo quotidiano di fibre. Esistono due tipi di fibre, ugualemente necessarie al nostro corpo: fibre solubili e fibre isolubili.

La prima tiplogia di fibre, fibre solubili, si trova prevalentemente in alimenti quali avena, orzo, prugne, carote, mele, agrumi, legumi secchi, mentre le fibre insolubili si trovano nei cereali integrali, farina di grano, crusca, piselli, cavolo, ecc. Inoltre, oltre alle fibre naturalmente contenute in alcuni cibi abbiamo anche un’altra tipologia di fibre non presenti negli alimenti ma aggiunte chimicamente.

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Come avere la pancia piatta in 2 giorni

S.O.S. pancia gonfia? No problem, seguite nella lettura e scoprite come avere una pancia piatta in soli 2 giorni. Non si prometto miracoli, chiaramente, ma una soluzione per eliminare il gonfiore addominale, e ritrovare il feeling perduto con lo specchio!

Come certamente molte sapranno, in questi casi il primo consiglio è quello di bere il più possibile, almeno 1 litro e mezzo di acqua durante tutto l’arco della giornata. Sarebbe meglio preferire l’acqua naturale e a basso contenuto di sodio, stimolando così la diuresi, tenendo lontano lo spettro della ritenzione idrica.

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Cuore: al sicuro con una dieta ricca di fibre

Per un cuore sano domani, bisogna scegliere una dieta ricca di fibre oggi. Potrebbe sembrare lo slogan di una reclame pubblicitaria, e invece, si tratta dell’invito dell’invito dell’American Heart Association, che ogni anno fa il punto della situazione sulle ricerche medico-scientifiche a sostegno della prevenzione e della cura delle malattie cardiovascolari.

Uno degli ultimi studi in questo senso, condotto da un team di ricercatori della Northwestern Medicine nell’Illinois, ha dimostrato come un’alimentazione ricca di fibre sia essenziale per la salute delle persone, soprattutto, tra i 20 e i 59 anni.

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Farina di palma per fare il pieno di fibre

Dalla scienza arriva una nuova scoperta molto interessante: da un tipo di palma tropicale, la King Palm è possibile ricavare una farina che è talmente ricca di fibre da contenerne addirittura più del frumento, della segale e di altri cereali; ma non solo, questa palma contiene anche molti sali minerali, antiossidanti, e acidi grassi essenziali.

La scoperta arriva da un equipe di ricercatori della Federal University of Santa Catarina, in Brasile, e condotta dalla dottoressa Renata Amboni, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Bioresource Technology”; dalle analisi è emerso che circa 10 g. della farina di questa palma rappresenta il 28% del fabbisogno giornaliero di fibra raccomandato.

In Brasile, il cuore della King Palm viene utilizzata per preparare diversi prodotti, ma la farina che si può ottenere dalle foglie è considerata solo un prodotto di scarto poco apprezzato; questa abitudine può rivelarsi molto importante in quanto sarebbe possibile ottenere un prodotto dietetico e salutare a prezzi contenuti, essendo il materiale considerato di scarto.

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La crusca contro i problemi intestinali e l’iperalimentazione

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La crusca è un involucro costituito da fibre che avvolge i semi del frumento e di altri cereali, che si ottiene per raffinazione, cioè separandola dalla farina. La crusca è una fibra alimentare che apporta molti benefici: è infatti ottima per combattere la stitichezza e i problemi di colon irritabile.

Il valore delle fibre dipende dal tipo di crusca: quella di frumento ne contiene circa il 50%, quella d’avena il 20%, quella d’orzo il 5% e quella di riso il 30%, per cui la crusca di frumento è da preferire, non solo perché contiene più fibre, ma anche perché è capace di assorbire l’acqua in quantità maggiore rispetto agli altri tipi.

La crusca ha la capacità di ammorbidire le feci, e quindi di ridurre la pressione sulle pareti intestinali, e anche di prevenire il tumore al colon, perché la grande presenza di fibra facilita l’espulsione di particelle tossiche introdotte con il cibo. Un’altra proprietà della crusca è quella di combattere l’iperalimentazione, in quando la sua qualità di gonfiarsi a livello gastrico, permette di provocare il senso di sazietà, e quindi di mangiare di meno; se a questo si aggiunge il fatto che apporta poche calorie, si capisce facilmente il perché questa fibra sia molto consigliata nei regimi dietetici.

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Fibre

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Fibre alimentari, cosa sono

Le fibre alimentari sono costituite da residui di cellule vegetali resistenti agli enzimi digestivi umani. In altre parole, si tratta di sostanze nutritive (più precisamente appartenenti alla famiglia dei carboidrati) che il nostro organismo non è in grado di digerire e quindi di assimilare e utilizzare come fonte di energia.

Perchè sono importanti

Nonostante il nostro corpo non possa utilizzarle come “carburante”, le fibre svolgono ugualmente funzioni molto importanti per il mantenimento di un buono stato di salute: migliorano la funzionalità intestinale e quindi i disturbi ad essa associati, come la stipsi, contribuiscono alla eliminazione del colesterolo, rallentano l’assorbimento di grassi e carboidrati abbassando la glicemia, hanno azione disintossicante e un notevole potere saziante.

Inoltre, secondo alcuni studi scientifici, l’assunzione costante ed equilibrata di fibre abbasserebbe il rischio di insorgenza di cancro al colon-retto, oltre che di diabete e patologie cardiovascolari. In ogni caso, meglio non superare la razione giornaliera raccomandata che è di 20-35 grammi al giorno: un apporto eccessivo di fibre nella dieta potrebbe infatti causare esso stesso stipsi o generare, con l’andare del tempo, carenze di minerali come ferro e calcio.

Fibre solubili e insolubili

Distinguiamo due tipi di fibre: fibre solubili (contenute soprattutto in frutta e legumi) e fibre insolubili (delle quali sono molto ricchi cereali e ortaggi). Sono soprattutto le prime a favorire il controllo di glicemia e colesterolemia, mentre le seconde svolgono un’azione regolatrice della funzionalità intestinale e avrebbero proprietà anti-tumorali.

Alimenti ricchi di fibre

  • Legumi (soprattutto fagioli, lenticchie e piselli, sia secchi che freschi)
  • Frutta secca (fichi e prugne secche, uva passa)
  • Frutta fresca (pesche, arance, ciliegie, kiwi, mele e pere)
  • Semi oleosi (mandorle, noci, nocciole e arachidi)
  • Verdura e ortaggi (carote, sedano, carciofi, broccoli, pomodori, spinaci, peperoni e finocchi)
  • Cereali integrali (farine integrali, pane e pasta integrali, riso integrale, bulgur)
  • Olio
  • Zucchero bianco
  • Carni