Gelato allo yogurt light, ricetta senza gelatiera

E’ estate, avete voglia di un gelato ma temete di dover fare poi i conti con le calorie. Il problema si può aggirare con la nostra ricetta del gelato allo yogurt light, una preparazione semplicissima che vi consentirà di mangiare un ottimo gelato fatto in casa, un gelato ipocalorico senza gelatiera che potrete aromatizzare utilizzando la frutta che preferite. Noi abbiamo scelto le fragole perchè sono un frutto profumatissimo e poco calorico, volendo si potrebbero utilizzare anche le pesche o la più calorica banana ma il procedimento è sempre lo stesso.

GELATO NELLA DIETA: FA INGRASSARE?

Ingredienti:

  • 300 gr di yogurt greco 0% di grassi
  • 300 gr di fragole intere congelate (o di altra frutta a pezzetti sempre congelata)
  • un cucchiaio di miele
  • 200 gr di fragole fresche

Preparazione:

  1. Tagliate le fragole in due e mettetele in freezer a congelare per almeno 12 ore. Se decidete di cambiare la frutta, dovrete comunque congelarla.
  2. Tagliate a cubetti le fragole fresche.
  3. In un mixer abbastanza potente mettete le fragole congelate, lo yogurt greco e il miele. Azionate il mixer e fate andare, mescolando di tanto in tanto a lame ferme, fino a quando otterrete una crema corposa.
  4. Adesso distribuite il composto in un contenitore rettangolare e formate uno strato di massimo 4 cm. Aggiungete le fragole fresche e amalgamate. Livellate il gelato e riponetelo in freezer per circa 3 ore. Ogni 40 minuti prelevatelo dal freezer e mescolatelo con un cucchiaio per rompere i cristalli di ghiaccio.
  5. Dopo circa 3 ore il gelato è pronto per essere servito.

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Gelato nella dieta: fa ingrassare?

E’ fresco, dolce, invitante ancora di più quando le temperature si alzano. Eppure il gelato nella dieta non sempre è contemplato in quanto si tratta sempre di un alimento ricco di zuccheri e di grassi e che può apportare fino a 250 calorie per un cono gelato artigianale di 100 grammi. E allora, cerchiamo di fare chiarezza.

Posso mangiare il gelato se sono a dieta?

La risposta è sì. Il gelato si può mangiare con moderazione, al massimo una volta a settimana, per rompere la monotonia della dieta che può diventare pesante. Scegliete sempre il gelato in coppetta per evitare le calorie della cialda del cono, e se possibile preferite i gusti alla frutta che sono un tipo di gelato meno calorico rispetto al gelato al cioccolato o del gelato alla crema.

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Gelato per cena nella dieta

Si può mangiare un gelato a cena, oppure a pranzo,in sostituzione del pasto. E’ una pratica che non deve diventare un’abitudine ma che, in giornate particolarmente calde, può essere un’ottima alternativa al solito pasto dietetico. Fate che non diventi un’abitudine, perchè il gelato è ricco di zuccheri che danno energia ma chi lo mangia spesso in sostituzione del pasto può incorrere in pericolose carenze nutrizionali.

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Mangiare gelato fa ingrassare?

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Certamente il gelato non è un alimento dietetico. Contiene molti zuccheri, è ricco di grassi e spesso è accompagnato dalle calorie della panna e della cialda. Questo non vuol dire che non possa essere inserito anche all’interno di una dieta ipocalorica, una volta ogni tanto e con moderazione. Dunque, la risposta è no. Il gelato non fa ingrassare a meno che non esageriate con le dosi.

 

Le calorie del gelato artigianale e confezionato

Le calorie del gelato variano a seconda del gusto che scegliamo, della quantità che mangiamo ma anche in base alla tipologia di gelato, se artigianale o confezionato industrialmente. In linea di massima per tenere sotto controllo il conteggio calorico l’ideale è scegliere una coppetta alla frutta artigianale anziché un cono confezionato. Scopriamo i dettagli.

calorie del gelato

Coppette con gelati alla frutta

In media una coppetta piccola alla frutta contiene circa 65 calorie, che scendono a 60 se scegliete il limone ma salgono a 150 se optate per il cocco. Se la coppetta diventa media le calorie salgono a 110, che diventano 160 se la coppetta è grande.

Coppette con gelati cremosi

Quando scegliamo un gusto a base di crema le calorie da considerare sono 95 per la coppetta piccola, si raddoppiano per la coppetta media. Si introducono meno calorie se il gelato è a base di yogurt, con 65 calorie per la coppetta piccola e 132 per quella grande.

Le calorie di una coppetta piccola alla vaniglia sono 70, diventano 90 per la coppetta alla nocciola o al pistacchio. Il fiordilatte offre 110 calorie, idem per il gusto al cioccolato. L’ammontare calorico ovviamente cresce al crescere delle dimensioni della coppetta.

Coni con gelati alla frutta

Le calorie aumentano se al gelato associamo il cono di cialda anziché consumarlo nella coppetta di carta. Per un cono grande di gelato a base di frutta le calorie da conteggiare sono 130. Non vale per il cocco, che ha invece 250 calorie.

Coni con gelati cremosi

Per i coni alla crema le calorie sono maggiori. Un cono piccolo con gelato cremoso conta in media 115 calorie che diventano 220 per un cono più grande. Se scegliete il gelato allo yogurt ve la cavate con 85 calorie per la dimensione piccola, 152 calorie per il cono medio.

Scopriamo qualche gusto più specifico per farci un’idea più precisa: il cono piccolo alla panna ha 93 calorie, quello alla nocciola 110. Con il pistacchio le calorie diventano 110, con il fiordilatte 120, uguale per il cioccolato.

Gelati confezionati

Le calorie dei gelati confezionati sono generalmente più di quelle di un gelato artigianale. Per un gelato al biscotto da 60 grammi considerate circa 180 calorie, che salgono a 220-260 per un gelato da 80 grammi. Lo stecco al cioccolato consta di 130 calorie, che diventano 180 se il gelato è un croccante. Per quello alla frutta il conteggio è minore e compreso tra 60 e 90 calorie.

Per un cornetto alla panna le calorie schizzano a 233 calorie, che raggiungono le 330 se le dimensioni sono maxi e con l’aggiunta di granella e cioccolato. Il vantaggio dei gelati confezionati è che le calorie sono visibili sull’etichetta. Resta vero però che il piacere di un gelato, di tanto in tanto, è bene concederselo senza calcolatrice. A patto di non esagerare.

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Gelato, artigianale o industriale?

Fermo restando che il gelato è un alimento altamente calorico e che va consumato con molta moderazione, in estate sono in molti a chiedersi se sia consigliabile comprare il gelato industriale o quello artigianale. Certo è più facile stimare la quantità delle calorie introdotte mangiando un gelato industriale, per il semplice motivo che le troviamo chiaramente indicate nell’etichetta, ma è più comune che quest’ultimo contenga addittivi, quali i grassi idrogenati, non esattamente amici della salute.

Le differenze fra gelato artigianale e gelato industriale infatti riguardano sia gli ingredienti che il metodo di produzione; mentre il gelato artigianale contiene solo ingredienti freschi (la base è costituita da latte, zucchero e uova), il gelato industriale è sempre addizionato con coloranti, stabilizzanti, aromi ed emulsionanti. Tuttavia è anche vero che il gelato artigianale può essere prodotto con ingredienti di scarsa qualità (si vedano i gelati preparati con basi liofilizzate analoghe alle preparazioni industriali) e talvolta contiene anch’esso degli addittivi, mentre è altrettanto possibile trovare prodotti di qualità anche tra i banchi del supermercato.

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Gelato o sorbetto? Una lotta a colpi di bontà!

gelato

Fresco spuntino per un pieno di energia, preziosa integrazione alimentare, proposta alternativa per un pranzo leggero: il gelato può contribuire in tanti modi al benessere e alla salute, senza tralasciare il gusto! Anche se il denominatore comune di ogni gelato è la sua fresa bontà, le caratteristiche nutritive cambiano secondo la qualità e la quantità degli ingredienti.

Una distinzione fondamentale, in questo senso, è quella tra sorbetti alla frutta e gelati alla crema: i primi sono composti sostanzialmente da acqua, frutta e una certa quantità di zucchero, mentre le creme si arricchiscono dell’apporto di latte e di uova. La differenza sul piano nutritivo non è da poco: mentre 100 grammi di sorbetto al limone non arrivano a 150 kcal, un cono panna e cioccolato fornisce circa 300 kcal, con una presenza significativa di proteine, calcio e grassi.

Ecco allora delinearsi le due “facce” del gelato:
il sorbetto si presta in modo ideale a rinfrescare l’organismo, aiutandolo a combattere la disidratazione, a ristabilire rapidamente il tono energetico e a reintegrare i sali minerali persi attraverso il sudore; per la sua leggerezza è ideale anche per chi è a dieta.

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