Psyllium: come usare le fibre di psillio nella dieta

di Sara Mostaccio Commenta

Lo Psyllium, noto anche come psillio, è una pianta che offre moltissimi benefici per la nostra salute grazie al suo alto contenuto di fibre. I semi di psillio, infatti, sono rivestiti da una cuticola mucillaginosa che al contatto con l’acqua aumenta di volume e ha effetti lassativi e depurativi sull’organismo.

psyllium

Come tutte le mucillagini, agisce gonfiandosi e favorendo il transito intestinale in modo da renderlo più regolare e risolvere i problemi legati all’evacuazione quali la stipsi. La capacità di gonfiarsi attraendo l’acqua nell’intestino rende le fibre solubili di psillio capaci di stimolare il transito intestinale e dunque ammorbidire le feci e facilitare l’evacuazione.

L’effetto è quello di un corpo più depurato e attivo. Migliorando l’efficienza intestinale si ottengono inoltre ricadute positive generali sulla salute dell’organismo, proteggendo il colon dal rischio di insorgenza del cancro e rinforzando anche le difese immunitarie.

Lo psillio è dunque un ottimo prodotto che si rivela particolarmente utile in caso di stitichezza o, all’esatto contrario, di diarrea. L’effetto normalizzante sulla consistenza delle feci e sul transito intestinale agisce positivamente anche se si soffre di colon irritabile, emorroidi o ragadi anali.

Per ottenere questo effetto si consiglia di assumere quotidianamente circa 5 grammi di semi di psillio accompagnati da 200 ml di acqua per favorirne l’azione nell’intestino. Bisogna però prestare attenzione ai possibili effetti collaterali che possono andare dal senso di gonfiore addominale alla flatulenza.

Inoltre lo psillio non va assunto in caso di patologie ed è sempre consigliabile chiedere prima un consiglio al proprio medico relativamente alla propria condizione fisica specifica e all’opportunità di assumerlo.

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