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Il peperoncino, termosifone naturale del corpo

 
Rosanna
6 marzo 2010
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peperoncino contro raffreddore

Siamo quasi in primavera è vero, ma il clima è ancora freddo. Per combattere le conseguenze dell’esposizione a pioggia, vento e in alcune regioni di Italia anche alla neve, o ad una temperatura molto bassa, ed evitare di prendere raffreddori ed influenze, o semplicemente di infreddolirsi, è necessario migliorare le abitudini alimentari, facendo un più ampio uso di peperoncino.

Lo suggerisce il risultato di uno studio condotto da un team di ricercatori guidati dal dott. Yasser Ahmed Mahmmoud dell’Università di Aarhus, in Danimarca, che dimostra come il peperoncino piccante sia l’unico composto alimentare in grado di attivare in maniera diretta la termogenesi, un particolare processo metabolico che consiste nella produzione di calore da parte dell’organismo, soprattutto nel tessuto adiposo e muscolare, ottenuto attraverso il consumo di grassi, che serve a determinare la temperatura corporea.
Il merito di questa particolare proprietà del peperoncino è attribuito all’alto contenuto di capsaicina, un componente chimico tipico del mondo vegetale ed in particolare delle piante del genere Capsicum (ovvero del peperoncino e simili), che dona a questa spezia il suo sapore piccante e non solo, stando a quanto afferma questo studio. Come è stato spiegato nella rivista scientifica “Journal of Biological Chemistry”, che ha pubblicato i risultati della ricerca, la capsaicina farebbe del peperoncino una spezia bollente, attraverso la stimolazione di un recettore che si trova nei neuroni sensoriali e che ha la capacità di generare calore, e in dosi molto elevate anche sudorazione e arrossamenti.

La ricerca danese ha dimostrato inoltre che la capsaicina, facendo aumentare la temperatura corporea, altera l’attività di una proteina muscolare nota come serca. Come sottolinea il dott. Mahmoud alla fine della sua intervista,

“La capsaicina è il primo composto completamente naturale in grado di accendere la termogenesi. E in futuro, partendo proprio dai risultati di questo studio, si potrebbero mettere a punto delle terapie a base di peperoncino per combattere l’ipotermia.”

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