Maqui, la nuova bacca della lunga vita

di AnnaMariaCantarella Commenta

Conosciute anche come “il mirtillo della Patagonia”, le bacche di Maqui sono uno degli alimenti più chiacchierati del web negli ultimi mesi. Sarebbero infatti delle bacche dalle elevate proprietà nutritive e dalle caratteristiche nutrizionali particolari, ed esattamente come le bacche di Goji sarebbero uno di quei cibi talmente ricchi di antiossidanti da poter essere considerati degli elisir di lunga vita.

I frutti della pianta del Maqui conterrebbero quindi un potente antiossidante, ed infatti sono molto ricche di antocianine, e in particolare di delfini dine, dei flavonoidi di origine vegetale che hanno anche un potere antibatterico contro agenti diversi agenti patogeni. Inoltre le bacche di Maqui avrebbero un’alta concentrazione di vitamine, in particolare dei gruppi E e B, proprio come quelle di Goji, le Acai e il ribes. Resta ancora da capire quali siano effettivamente i benefici per la salute, anche perché a livello scientifico non sono emerse conferme sufficienti di questi effetti straordinari. Quello che è certo è che alti livelli di delfinidine stimolano notevol­mente l’enzima della vita, ossia quell’interruttore metabolico presente in ogni cellula che aumenta la produzione di energia chimica fornita dalle calorie alimentari, e al contempo rallenta il processo d’invecchiamento.

In generale però, le bacche di Maqui sono considerate un ottimo rimedio per contrastare l’invecchiamento cutaneo, per controllare il colesterolo, per curare i malanni stagionali e le infiammazioni dell’apparato respiratorio e anche per dimagrire perché pare abbiano la capacità di far bruciare i grassi più rapidamente. Inoltre le bacche di Maqui hanno importanti proprietà medicinali: antibatteriche, toniche ed astringenti, analgesiche e febbrifughe, antitumorali e sono più antiossidanti delle bacche di Acai.