La lista dei cibi contaminati secondo Coldiretti

di Sara Mostaccio Commenta

La Coldiretti avvisa i consumatori stilando una lista di cibi contaminati che è meglio non consumare per le preoccupazioni che possono comportare sulla nostra salute. I primi posti della classifica li conquista la Cina che già nel 2015 aveva un triste primato per le segnalazioni di prodotti alimentari non a norma di legge secondo l’Unione Europea, perché contaminati o additivati.

lista dei cibi contaminati

Secondo le analisi, il 92% dei broccoli di provenienza cinese è contaminato da residui chimici. Lo sono anche il prezzemolo vietnamita con il 78% di contaminazione e il basilico indiano, con il 60%. Sono questi, ma non solo, i cibi più pericolosi che entrano nella “Black list dei cibi contaminati” che la Coldiretti ha stilato sulla base delle analisi dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare.

L’occasione è stato il Rapporto 2015 sui Residui dei Fitosanitari in Europa presentato a Napoli in concomitanza con la mobilitazione degli agricoltori italiani che chiedono la difesa dei prodotti locali e la valorizzazione della dieta mediterranea.

Della lista di Coldiretti entrano a far parte le melagrane egiziane insieme a fragole e arance, importate in Italia grazie a speciali agevolazioni europee. Si trovano inolre il peperoncino thailandese, i piselli del Kenya, i cocomeri e i meloni dominicani e la menta marocchina, tutti con residui chimici fuori norma.

Il caso del Marocco è eclatante. Si tratta infatti di un altro paese, insieme all’Egitto, a cui l’Unione Europea ha concesso speciali agevolazioni per l’esportazione di frutta e verdure che hanno finito per avere ricadute negative sulla produzione interna italiana.

La produzione marocchina peraltro si serve di pesticidi vietati in Europa, a differenza di quella italiana che per norma non può utilizzarli. Dunque oltre al danno economico va considerato anche, e soprattutto, quello sulla salute.

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