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	<title>DietaLand</title>
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		<title>La dieta per avere figli maschi?</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 15:36:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvina</dc:creator>
				<category><![CDATA[News e società su diete & perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione e sesso del bambino]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione in gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
    

    


    
    



Secondo quanto sostiene una ricerca dell&#8217;Università del Missouri, coordinata da Cheryl Rosenfeld e pubblicata su PNAS &#8211; Proceedings of the National Academy of Sciences, la dieta della futura mamma influenza il sesso del nascituro: le donne in gravidanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6826" title="dieta e sesso del nascituro" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/03/dieta-e-sesso-del-nascituro.jpg" alt="dieta e sesso del nascituro" width="448" height="288" /></p>
<p>Secondo quanto sostiene una ricerca dell&#8217;<em>Università del Missouri</em>, coordinata da <em>Cheryl Rosenfeld</em> e pubblicata su P<em>NAS &#8211; Proceedings of the National Academy of Sciences</em>, la <a href="http://www.dietaland.com/nutrizione-e-gravidanza-i-consigli-del-ginecologo/1800/"><strong>dieta della futura mamma</strong></a> influenza il sesso del nascituro: le <strong>donne in gravidanza</strong> che seguono una dieta più calorica e fanno colazioni abbondanti infatti avrebbero maggiori probabilità di mettere al mondo un figlio maschio, rispetto alle donne in dolce attesa più attente alla linea e, direi alla salute, che scelgono cibi meno grassi.</p>
<p>La ricerca avrebbe mostrato come un elevato introito calorico durante la gravidanza farebbe aumentare da  dieci a undici la probabilià di avere un figlio maschio ogni venti nascite. Come spiega la Rosenfeld:</p>
<blockquote><p>Dai dati emerge che diete ad alto contenuto calorico e che prevedono prime colazioni costanti e abbondanti favoriscono la nascita di maschietti mentre le diete a basso contenuto calorico tendono a favorire le femminucce</p></blockquote>
<p><span id="more-6820"></span></p>
<p>D&#8217;altra parte già qualche tempo fa <em>Joseph Stolkowski</em>, fisiologo dell’Università di Parigi IV, aveva messo a punto una <strong>dieta ad hoc per determinare il sesso del nascituro</strong> che, sperimentata alla Maternità di Port Royal e alla Maternità Sacré Coeur di Montréal in Canada, avrebbe permesso di conseguire il risultato sperato addirittura nell&#8217;80% dei casi. Queste diete, da seguire per almeno due mesi prima del concepimento, si basano sul presupposto scientifico che la dieta sia in gardo di provocare modificazioni metaboliche tali da rendere membrana dell&#8217;ovulo più permeabile agli spermatozoi portatori di certi cromosomi piuttosto che di altri.</p>
<p>In quel caso lo studioso dell’Università di Parigi consigliava di aumentare il consumo di alimenti ricchi di sodio e potassio per avere un figlio maschio, e di alimenti ricchi di cloro e magnesio per avere una femmina. Peccato però che esagerare con cibi ricchi di sodio e potassio conduca al rischio di ipertensione, mentre una dieta ricca di cloro e magnesio può determinare insufficienza renale e ipercalcemia.</p>
<p>Ma ammesso che sia possibile <strong>determinare il sesso del bambino con la dieta</strong>, è davvero così necessario?</p>
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		<title>La dieta per prepararsi alla primavera</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diete e Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Diete e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[dieta disintossicante]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per prepararsi alla primavera]]></category>

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		<description><![CDATA[
Fra poco più di due settimane arriverà la primavera e con essa anche le giornate miglioreranno, fino a che i grigiori dell’inverno non saranno che un ricordo. E se la natura si prepara a questo risveglio, anche noi abbiamo il dovere di preparare il nostro organismo liberandolo dalle tossine accumulate durante la stagione fredda.
La dieta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-6818" title="dieta per prepararsi primavera" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/03/diet_mistakes.jpg" alt="dieta per prepararsi primavera" width="455" height="450" /></p>
<p style="text-align: justify;">Fra poco più di due settimane arriverà la <strong>primavera</strong> e con essa anche le giornate miglioreranno, fino a che i grigiori dell’inverno non saranno che un ricordo. E se la natura si prepara a questo risveglio, anche noi abbiamo il dovere di <strong>preparare il nostro organismo liberandolo dalle tossine accumulate durante la stagione fredda</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>dieta per prepararsi alla primavera</strong> si avvale di cibi a smaltire le calorie accumulate dalla sedentarietà dell’inverno, come <a href="http://www.dietaland.com/latte-di-soia-calorie/6530/">latte di soia</a>, <a href="http://www.dietaland.com/fiocchi-avena-calorie-valori-nutrizionali/4052/">fiocchi d’avena</a>, frutta secca che dà energia, pesce azzurro, che è ricco di sali minerali, acidi grassi e rafforza il sistema nervoso, magari accompagnato da verdure.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6817"></span>Come frutta, l’ideale è il pompelmo, che disintossica e drena; un paio di volte alla settimana, consumate i <a href="http://www.dietaland.com/fagioli-azuki-soia-rossa/6493/">fagioli azuki</a>, che contengono molto acido folico dalle proprietà rigeneranti. Limitate il consumo di carne e salumi, a favore di pesce, legumi e verdure che danno energia senza appesantire.</p>
<p><strong>Esempio di menù della dieta per prepararsi alla primavera</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Colazione</em>: 200 ml di latte di soia con 30g. di fiocchi d’avena<br />
<em>Spuntino</em>: due noci e tre mandorle<br />
<em>Pranzo</em>: 50 grammi di riso integrale lessato e saltato in padella con un cucchiaio d’olio e due porri, 100 grammi di formaggio light, 200 grammi di piselli<br />
<em>Merenda</em>: una pera<br />
<em>Cena</em>: un piatto di minestrone con legumi, 200 grammi di carciofi al vapore, 200 grammi di sedano e finocchi in pinzimonio, 50 grammi di pane integrale<br />
<em>Prima</em> <em>di</em> <em>dormire</em>: un bicchiere di latte di riso</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Mania per il cibo salutare: ortoressia</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 10:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Siry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina & Scienza dell'alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[News e società su diete & perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[bulimia]]></category>
		<category><![CDATA[cibo sano]]></category>
		<category><![CDATA[ortoressia]]></category>

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		<description><![CDATA[
I segnali d&#8217;allarme sono tanti: rifiutarsi di mangiare un&#8217;insalata con le foglie tagliate perché ha perso proprietà nutritive. Considerare il formaggio un cibo pericolosamente malsano. Sentirsi intossicati se si è ceduto di fronte a una barretta di cioccolato. A volte &#8220;mangiare sano&#8221; diventa una vera e propria ossessione. Peggio: uno scudo dietro cui si nasconde [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6788" title="ortoressia" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/03/ortoressia.jpg" alt="ortoressia" width="450" height="243" /></p>
<p>I segnali d&#8217;allarme sono tanti: rifiutarsi di mangiare un&#8217;insalata con le foglie tagliate perché ha perso proprietà nutritive. Considerare il formaggio un cibo pericolosamente malsano. Sentirsi intossicati se si è ceduto di fronte a una barretta di cioccolato. A volte <strong>&#8220;mangiare sano</strong>&#8221; diventa una <strong>vera e propria ossessione</strong>. Peggio: uno scudo dietro cui si nasconde un disturbo alimentare subdolo:<strong> l&#8217;ortoressia</strong>.</p>
<p>Chi ne soffre si impone una dieta fatta di regole ferree: si comincia con una scelta maniacale dei cibi ritenuti &#8220;puri&#8221; per arrivare poi, gradualmente, a limitare anche quelli. Alla fine nel piatto resteranno pochissimi alimenti, tanto da causare conseguenze gravi per la sopravvivenza stessa, proprio come succede con <strong>l&#8217;anoressia e la bulimia</strong>. La scorsa estate, i dati di un&#8217;indagine sociologica hanno costretto il National Health Servite britannico a lanciare l&#8217;allarme, perché non si tratta più di qualche caso isolato.</p>
<p> C&#8217;è chi arriva perfino a <strong>rifiutare frutta e verdura colti da più di 15 minuti</strong>. Per non parlare della carne, di solito tra i primi alimenti a finire nella lista dei sospettati. La cosa grave è che chi soffre di ortolessia si &#8220;mimetizza&#8221; facilmente. La scusa è quella di <strong>preoccuparsi della propria salute</strong>, scegliendo alimenti sani: obiettivo <em>politicamente corretto</em> e soprattutto socialmente accettato. Peccato che invece nasconda un <strong>comportamento ossessivo</strong>, una mania, un disturbo:</p>
<blockquote><p><span id="more-6787"></span> &#8221;sono speciale perché so rinunciare a tutto ciò che può essere dannoso per l&#8217;organismo&#8221;</p></blockquote>
<p>potrebbe pensare un&#8217;ortoressica (il disturbo è soprattutto femminile). Nulla di più attuale, in una società dove non siamo autorizzati a mostrare le nostre debolezze.</p>
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		<title>Ricette light: finocchi al gratin</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibi & ricette dietetiche]]></category>
		<category><![CDATA[finocchi]]></category>
		<category><![CDATA[finocchi al gratin]]></category>
		<category><![CDATA[ricette light]]></category>

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		<description><![CDATA[
In un post di qualche tempo fa vi avevamo illustrato le qualità dietetiche del finocchio, un ortaggio estremamente indicato per chi vuole mangiare sano e con un occhio rivolto alla linea; il finocchio, infatti, contiene molte fibre, sali minerali e potassio, a fronte di sole 31 calorie ogni 100 grammi.
Oggi vi presenteremo una ricetta gustosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-6806" title="finocchi al gratin" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/03/finocchi-al-gratin.jpg" alt="finocchi al gratin" width="440" height="400" /></p>
<p style="text-align: justify;">In un post di qualche tempo fa vi avevamo illustrato le qualità dietetiche del <strong><a href="http://www.dietaland.com/finocchio-valori-nutrizionali/5986/">finocchio</a></strong>, un ortaggio estremamente indicato per chi vuole mangiare sano e con un occhio rivolto alla linea; il <em>finocchio</em>, infatti, contiene molte fibre, sali minerali e <a href="http://www.dietaland.com/potassio-alimentazione/6005/">potassio</a>, a fronte di sole 31 calorie ogni 100 grammi.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi vi presenteremo una <strong>ricetta gustosa e leggera</strong>, contiene, infatti <strong>146 calorie a porzione</strong>, a base di <em>finocchi</em>, che costituisce un contorno veloce e sfizioso, adatto sia a chi vuole dimagrire, sia a chi cerca nuove ricette <a href="http://www.dietaland.com/?s=dieta+vegetariana">vegetariane</a>, ovvero i <strong>finocchi al gratin</strong>. Vediamo come realizzarli.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6805"></span><strong>Finocchi al gratin</strong></p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<p>4 finocchi, 30 grammi di burro, 30 grammi di Parmigiano grattugiato, sale e pepe</p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>Lavate bene i <em>finocchi</em>, tagliate la base, staccate le foglie dure esterne e fateli cuocere nell’acqua bollente salata, per 15 minuti circa. Scolateli e una volta tiepidi, tagliateli a metà e adagiateli in una pirofila imburrata.</p>
<p>Cospargete con il <em>Parmigiano</em> e mettete qua e là il burro a fiocchetti; infornate a 200°C per 10 minuti circa fino a che si sarà formata una crosticina dorata.</p>
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		<title>Contro le abbuffate da tristezza c’è Yerba santa</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 10:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Siry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Integratori & Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[Tisane e Integratori Naturali]]></category>
		<category><![CDATA[fame consolatoria]]></category>
		<category><![CDATA[fame nervosa]]></category>
		<category><![CDATA[ridurre la fame di dolci]]></category>
		<category><![CDATA[yerba santa]]></category>

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		<description><![CDATA[
Perché è così facile ingrassare quando si è depressi? Le cause sono molte, primi fra tutte la  valenza consolatoria del cibo e dei dolci, che quasi sempre donano una sensazione di conforto &#8220;solido&#8221; e immediato alla tristezza. Il cibo, infatti, non ha soltanto una funzione nutritiva: sedersi a tavola davanti a un piatto invitante, aprire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-6784" title="fame di dolci" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/03/fame-di-dolci.jpg" alt="fame di dolci" width="450" height="450" /></em></p>
<p><em>Perché è così facile ingrassare quando si è depressi?</em> Le cause sono molte, primi fra tutte la <sup> </sup><strong>valenza consolatoria del cibo e dei dolci</strong>, che quasi sempre donano una sensazione di conforto &#8220;solido&#8221; e immediato alla tristezza. Il cibo, infatti, non ha soltanto una funzione nutritiva: sedersi a tavola davanti a un piatto invitante, aprire una generosa confe­zione di dolci o di gelato, sgranocchiare caramelle e cioccolatini trasmette un&#8217;istintiva sensazione di piacere e soddisfazione, tanto più apprezzata e &#8220;giustificata&#8221; quanto più ci si sente ma­linconici e giù di morale.</p>
<p>È questo il motivo per cui tante persone, <em>nei momenti di de­pressione</em>, tendono a<strong> mangiare troppo</strong>, come per cercare nel cibo una sorta di veloce &#8220;risarcimento&#8221; alle difficoltà del quoti­diano. <strong>Consolazione di breve durata</strong>, però, che si scontra subi­to con la sgradita realtà del <strong>sovrappeso</strong>, tuf­fandoci in un perverso circolo vizioso. Che fare, allora, per spezzare questa &#8220;cappa&#8221; pesante che toglie energia e spegne ogni voglia di vivere?</p>
<p>Un aiuto validissimo per superare gli <strong>stati di tristezza, sconforto e demoralizzazione</strong> causa di tante abbuffate e crisi bulimiche è costituito da<strong> Yerba Santa</strong>, un rimedio floreale californiano considerato un autentico balsamo del cuore,  in grado di  risollevare l&#8217;umore e prevenire quin­di alla radice lo stimolo della &#8220;<strong>fame compensativa</strong>&#8220;. L’essenza permette anche di sbloccare l&#8217;apatia e la mancanza di energia.</p>
<p><span id="more-6783"></span>Preparazione e dosaggi: versare 2 gocce di <strong>Yerba Santa</strong> in una boccetta con contagocce da 30 ml; aggiungere 2 cucchiaini di brandy e riempire con acqua minerale naturale. Assumere il composto per almeno 3 settimane, nel dosaggio di 4 gocce 4 volte al giorno, non vicino ai pasti. Per potenziare l&#8217;effetto di Yerba Santa, è possibile diffonderne le vibrazioni rasserenanti nell’ambiente dove si soggiorna, in camera da letto o nel luogo di lavoro, servendosi di un diffusore a candela. Versare 5 o 6 gocce del rimedio nell&#8217;acqua della vaschetta e lasciare evaporare al fuoco della fiammella. Ripetere a piacere durante il giorno, o le sera prima di dormire.</p>
<p>Balsamo di montagna, pianta della gomma, erba sacra: sono alcuni dei nomi con cui in America è conosciuto l’<strong>Eriodictyon</strong>, un arbusto sempreverde, diffuso nelle zone  aride del Messico e della California, dove per secoli i guaritori indiani ne hanno utilizzato a scopi medicinali le foglie ricoperte da una resina aromatica e brillante. Con i fiori bianco-lavanda dell’Eriodictyon si prepara invece l&#8217;essenza floreale di Yerba Santa.</p>
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		<title>Calcio e vitamina D non servono contro il colesterolo</title>
		<link>http://www.dietaland.com/come-abbassare-il-colesterolo/6811/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 09:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diete e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolo cattivo]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per il colesterolo alto]]></category>

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Secondo i risultati di uno studio effettuato dai medici dell’Albert Einstein College of Medicine di New York e pubblicato sulla rivista scientifica American Journal of Clinical Nutrition, aggiungere più calcio e vitamina D alla dieta non basta a tenere sotto controllo il colesterolo LDL (ovvero il cosiddetto colesterolo cattivo); piuttosto, per raggiungere questo obiettivo, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6813" title="calcio e vitamina d" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/03/calcio-e-vitamina-d.jpg" alt="calcio e vitamina d" width="450" height="300" /></p>
<p>Secondo i risultati di uno studio effettuato dai medici dell’<em>Albert Einstein College of Medicine di New York</em> e pubblicato sulla rivista scientifica <em>American Journal of Clinical Nutrition</em>, aggiungere più calcio e vitamina D alla dieta non basta a tenere sotto controllo il <strong>colesterolo LDL</strong> (ovvero il cosiddetto <strong>colesterolo cattivo</strong>); piuttosto, per raggiungere questo obiettivo, è più opportuno osservare, per tutto l&#8217;arco della vita, uno stile alimentare sano e bilanciato e, soprattutto, povero di grassi.</p>
<p>Sappiamo tutti molto bene che l&#8217;<strong>ipercolesterolemia</strong> rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari ed esistono numerose teorie circa le sostanze che possono intervenire sulla <strong>colesterolemia</strong> modulandola positivamente; fra queste quella secondo la quale calcio e la vitamina D possono intervenire nel metabolismo lipidico con modulazione dei livelli di colesterolo.</p>
<p><span id="more-6811"></span></p>
<p>I ricercatori dell’<em>Albert Einstein College,</em> attingendo dati dallo studio <em>Women&#8217;s Health Initiative</em>, hanno monitorato 1191 donne in menopausa: un gruppo assumeva ogni giorno 1000 mg  di calcio e 400 unità di vitamina D, un altro un placebo. Al termine della sperimentazione, durata 5 anni, si è osservato come  fra i due gruppi di donne non ci fosse alcuna differenza nei <strong>livelli di colesterolo HDL  ed LDL</strong>. Tuttavia, bisogna rilevare come lo studio abbia preso in considerazione solo <strong>donne in menopausa</strong>, mentre non ha rilevato l&#8217;efficacia di vitamina D e calcio nel controllo del colesterolo nella popolazione maschile e in donne in età fertile.</p>
<p>Per <a href="http://www.dietaland.com/abbassare-colesterolo-e-trigliceridi/6489/"><strong>tenere a bada colesterolo</strong></a> rimane comunque valido il consiglio di evitare i <strong>cibi più ricchi di trigliceridi</strong> quali burro, margarina, salumi, carni, latte intero, formaggi stagionati e alimenti che contengono strutto e lardo, limitandone il consumo a non più di due volte a settimana. Attenzione anche ai dolci, allo zucchero bianco e ai carboidrati raffinati, anche questi da introdurre nella dieta con grande parsimonia. Via libera invece ai cibi ricchi di fibre, frutta e verdura prima di tutti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La dieta per chi fa sport</title>
		<link>http://www.dietaland.com/dieta-per-chi-fa-sport/6802/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 11:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diete e Sport]]></category>
		<category><![CDATA[dieta per chi fa sport]]></category>
		<category><![CDATA[prepararsi alla primavera]]></category>

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		<description><![CDATA[
Adesso che le giornate iniziano ad allungarsi e le temperature a diventare più miti, è il momento ideale per iniziare a fare sport in vista della prossima stagione estiva. 
Mantenersi in forma non è difficile: complici le belle giornate di sole potete correre tutti i giorni una mezz’oretta nel parco dietro casa oppure praticare qualche esercizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-6803" title="dieta per chi fa sport" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/03/dieta-per-chi-fa-sport.jpg" alt="dieta per chi fa sport" width="450" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Adesso che le giornate iniziano ad allungarsi e le temperature a diventare più miti, è il momento ideale per iniziare a <strong>fare sport in vista della prossima stagione estiva</strong>. </p>
<p style="text-align: justify;">Mantenersi in forma non è difficile: complici le belle giornate di sole potete correre tutti i giorni una mezz’oretta nel parco dietro casa oppure praticare qualche esercizio in palestra. Con la primavera alle porte la parola d’ordine è: <strong>scrollarsi</strong> <strong>di dosso i grigiori dell’inverno</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente la sola attività fisica non basta se non è accompagnata ad un regime alimentare sano e nutriente; la giornata di chi fa <em>sport</em> ed ha una vita intensa e piena di attività deve iniziare con una sana e abbondante prima colazione a base di marmellata, miele, fette biscottate o cereali integrali, con yogurt o caffè d’orzo al posto del solito espresso.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6802"></span>A metà mattinata un frutto è lo spezza fame più adatto, per poi concedersi un pranzo leggero ma nutriente; la merenda sarà a base di carboidrati e la cena a base di proteine per riassorbire la fatica muscolare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Esempio di menù giornaliero della dieta per chi fa sport</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Colazione</em>: 150 g. di latte parzialmente scremato, 50g. di cereali integrali, un caco<br />
<em>Spuntino</em>: un arancia<br />
<em>Pranzo</em>: pasta e fagioli, 150 g. di insalata mista condita con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva<br />
<em>Merenda</em>: un panino con uvetta e una tazza di tè<br />
<em>Cena</em>: crema di porri e di patate, radicchio alla piastra e 50 grammi di pane di segale</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Colazione</em>: 125 g. di yogurt ai cereali, due fette biscottate e due cucchiai di marmellata, caffè<br />
<em>Spuntino</em>: due mandarini<br />
<em>Pranzo</em>: spaghetti con carciofi, pinzimonio di verdure crude condite con limone e un cucchiaino di olio extravergine d’oliva<br />
<em>Merenda</em>: un muffin alle mele, una tazza di caffè d’orzo<br />
<em>Cena</em>: merluzzo al forno con patate e rosmarino. 80 g. di insalata di fagiolini</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>I sogni aiutano a dimagrire</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Siry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diete Dimagranti]]></category>
		<category><![CDATA[News e società su diete & perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[consigli per dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[terapia comportamentale per dimagrire]]></category>

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Qual è il nemico più importante del dimagrimento? La convinzione che non si riuscirà mai a perdere peso. Oggi gli studi sul cervello ci dicono che, se di una cosa non siamo convinti, è meglio rinunciare, non farla. La frustrazione dell&#8217;insuccesso aumenta ancora di più la disistima e il prossimo tentativo di dimagrire diventerà ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-6780" title="dimagrire sognando" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/03/dimagrire-sognando.jpg" alt="dimagrire sognando" width="449" height="377" /></em></p>
<p><em>Qual è il nemico più importante del dimagrimento?</em> La convinzione che <strong>non si riuscirà mai a perdere peso</strong>. Oggi gli studi sul cervello ci dicono che, <em>se di una cosa non siamo convinti</em>, <strong>è meglio rinunciare, non farla</strong>. La frustrazione dell&#8217;insuccesso aumenta ancora di più la disistima e il prossimo tentativo di dimagrire diventerà ancora più difficile. Non essere convinti della riuscita ci porta a vivere in lotta con noi stessi: così si arriva a pensare al tutto il giorno, anche se non si ha fame.</p>
<p>Fateci caso: quando siamo felici, gioiosi e contenti ci viene molto più facile mangiare meno, perché siamo pieni di <strong>emozioni positive</strong>. Nel cervello <strong>il centro del piacere blocca quello della fame</strong> e quindi, più siamo felici e più perdia­mo peso. Mai rimandare la Felicità, in attesa di es­sere più belli e più magri. Mai! Quando non crediamo di riuscire a raggiungere un obiettivo, come dimagrire, bisogna cambiare il modo di pensare.</p>
<p><span id="more-6777"></span>Anzi, non bisogna pensare tutto il tempo al grasso o al nostro corpo che non ci piace. <strong>Bisogna sognare</strong>. Sognare di essere in un&#8217;altra città, di avere vicino il compagno giusto, di vivere un&#8217;avventura meravigliosa. Sognare di essere come in una fiaba. Questo semplice esercizio serve a farci <strong>cambiare identità</strong>: una principessa sa fare cose incredibili, mentre la nostra vita di tutti i giorni ci fa sentire imbrigliati così finiamo in balia del <strong>cibo</strong>, che spesso diventa<strong> l&#8217;unico piacere</strong>.</p>
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		<title>Combattere le rughe, un aiuto dalle mele</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 11:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diete e Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[dieta anti-invecchiamento]]></category>
		<category><![CDATA[dieta delle mele]]></category>

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Che togliesse il medico di torno, lo sapevamo. Ma che una mela al giorno aiutasse a prevenire l’invecchiamento della pelle , prevenendo se si è giovani o comunque, se si sono superati i cinquantanni, rallentando la formazione delle rughe, è una vera e propria scoperta. La notizia arriva dall’America, dove, a seguito di uno studio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-6769" title="woman with apple" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/03/mele-contro-le-rughe.jpg" alt="woman with apple" width="425" height="282" /></p>
<p>Che togliesse il medico di torno, lo sapevamo. Ma che una <a href="http://www.dietaland.com/rassodare-con-miele-latte-mele/6713/"><strong>mela</strong></a> al giorno aiutasse a prevenire l’<a href="http://www.dietaland.com/combattere-invecchiamento-pelle/4081/"><strong>invecchiamento della pelle</strong></a><em><strong> </strong></em>, prevenendo se si è giovani o comunque, se si sono superati i cinquantanni, <em>rallentando la formazione delle <strong>rughe</strong></em>, è una vera e propria scoperta. La notizia arriva dall’America, dove, a seguito di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori canadesi, sono stati scoperti ben cinque gruppi di <a href="http://www.dietaland.com/antiossidanti-pro-e-contro/6271/"><strong>sostanze antiossidanti</strong> </a>presenti nella mela che fanno di essa un’alleata preziosa nella lotta contro l’<em>invecchiamento</em>. Durante l’esperimento sono stati analizzati otto strati di epidermide e di polpa di otto diverse varietà di mele<em>. </em></p>
<p><em>Cortland</em>,<em> Ida Red</em>, <em>Golden Delicious</em>, <em>McIntosh</em>, <em>Mutsu</em>, <em>Red Delicious</em>, <em>Empire</em> e <em>Northern Spy</em>, frutti già noti in tutto il mondo per la loro bontà e le varie colorazioni delle loro buccie. Sono stati cosi identificati i gruppi di<em> sostanze antiossidanti</em> presenti nelle mele di cui i<strong> polifenoli</strong> ( molecole organiche prodotte dal metabolismo secondario delle piante con varie proprietà benefice per l’uomo) rappresentano i principali esponenti, in quanto rallentano l’invecchiamento cellulare.<br />
<span id="more-6732"></span>Inoltre, grazie a questo studio è stato scientificamente dimostrato che la buccia del frutto è di gran lunga più ricca di antiossidanti rispetto alla polpa. La ricerca, pubblicata sul <em>Journal of Agricultural and Food Chemistry</em> , ha anche permesso di individuare la varietà di <em>mela</em> più preziosa. Lo scettro di tale contesa spetta alla <strong><em>mela </em>Red Delicious</strong>, che è risultata essere la più ricca di antiossidanti.</p>
<p>La differente quantità di contenuto delle sostanze antiossidanti nelle diverse varietà di mele è da ricondurre alla genetica di tal frutto, alla zona geografica in cui crescono le mele e ai diversi periodi in cui esse maturano. La <em>mela</em> è quindi  la vera e propria <em>principessa dell</em>e <a href="http://www.dietaland.com/dieta-vegetariana/6570/"><strong>diete</strong></a>. Chi deve seguire una <em>dieta a regime ipocalorico</em> troverà conforto nel sapere che essa contiene soltanto <em>40 calorie per 100 g</em> e nel fatto che per l’<em>85% è composta di acqua</em>.</p>
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		<title>Come mettersi a dieta</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 10:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Siry</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diete Dimagranti]]></category>
		<category><![CDATA[News e società su diete & perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[fare una dieta]]></category>
		<category><![CDATA[mettersi a dieta]]></category>
		<category><![CDATA[riattivare il metabolismo]]></category>

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Perdere peso non è solo una questione di cibo e di calorie: perché il metabolismo si sblocca solo quando tutta la nostra vita, nella sua globalità, ci spinge al cambiamento e alla ricerca di una nuova forma. Dieta: questa parola spesso richiama un&#8217;idea di rinunce, tristezza, lavoro in più in cucina, limitazione nei movimenti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-6774" title="mettersi a dieta" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/03/mettersi-a-dieta.jpg" alt="mettersi a dieta" width="427" height="349" /></strong></p>
<p><strong>Perdere peso</strong> non è solo una questione di cibo e di calorie: perché<strong> il metabolismo si sblocca</strong> solo quando tutta la nostra vita, nella sua globalità, ci spinge al cambiamento e alla ricerca di una<em> nuova forma</em>. <strong>Dieta</strong>: questa parola spesso richiama un&#8217;idea di rinunce, tristezza, lavoro in più in cucina, limitazione nei movimenti e nella socialità, malumore&#8230; Con queste premesse &#8220;pu­nitive&#8221; di certo non si va lontano. Stringeremo i denti finché riusciremo, ma sarà come tendere una corda al massimo: prima o poi si spezzerà e allora scatteranno le abbuffate compensatorie, i boicottaggi più o meno inconsapevoli e il conto alla rovescia per potersi permettere un piccolo strappo dopo tanti sacrifici.</p>
<p>Una dieta che faccia cambiare, per un tempo limitato, solo il nostro modo di mangiare non serve a nulla. Ecco perché, se hai intenzione di iniziarne una, o semplicemente di mangiare meno, il tuo programma dovrà prevedere un <strong>cambiamento a largo raggio</strong>, un mutamento di stile di vita che deve iniziare non dopo la dieta ma già mentre dimagrisci, se non ancora prima. Solo se la dieta cambia la tua testa potrà cambiar anche la tua forma fisica. E, per partire col piede giusto, <strong>programmiamo i nostri obiettivi</strong>.</p>
<p><strong><span id="more-6773"></span>Più la dieta è severa e più funziona</strong>:<em> non è vero</em>! Se avverti oppressione, senso di costrizione, scoramento, al 99% lascerai la dieta a metà; se invece ti metti a dieta con la sensazione predominante di ordine, pulizia e leggerezza, andrai avanti senza sforzo: vuol dire che è il corpo stesso che te lo richiede. Mettersi a dieta quando stai per separarti o sei infelice sul lavoro è controproducente: per cominciare una dieta hai bisogno di serenità, di tempo da dedicare a te stessa, di ottimismo e fiducia. Cogli al balzo l&#8217;occasione propizia quando le cose vanno abbastanza bene e non hai grossi problemi, e inizierai col piede giusto&#8230;</p>
<p>Prima di metterti a dieta cerca di individuare i tuoi alleati, le valvole di sfogo e le misure preventive da tenere &#8220;a portata di mano&#8221; nei momenti a rischio. <em>La dieta ti toglie le consuete gratificazioni?</em> Programmane altre: una serata alla settimana al <strong>cinema</strong>, un&#8217;amica che sia disposta ad ascoltarti, <strong>un&#8217;ora al giorno di musica</strong>, più attenzioni per te stessa&#8230; Ogni rinuncia dovrà essere compensata da piccoli premi sostitutivi capaci di distrarti dal cibo e darti piacere.</p>
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