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Dieta nei bambini: evitare il sale

 
Siry
29 ottobre 2009
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sale e bambini

La notizia è di pochi mesi fa: un alimentazione ricca di sale potrebbe essere la causa principale dell’obesità infantile. Uno studio della St. George di  Londra pubblicato a febbraio dalla rivista Hypertension ha evidenziato (attraverso l’esa­me di 1600 ragazzi tra i 4 e i 18 anni di età) come i bambini abituati a mangiare cibi salati sono anche quelli che bevono più bibite zuccherate, con un danno raddoppiato per linea e metabolismo.

Di per sé il sale bianco non va demonizzato perché svolge una serie di importanti funzioni: mantiene una giusta pressione dei liquidi cellulari, regola l’at­tività muscolare, interviene nella trasmissione degli impulsi nervosi. Quando però il consumo diventa eccessivo, aumentano i rischi di ipertensio­ne, patologie cardiovascolari, osteoporosi, sovrap­peso e obesità.

Il problema, però, non è solo il sale che si aggiunge agli alimenti ma anche quello “naturale ” nei cibi: se è vero che un ragazzino dagli 11 anni in poi non dovrebbe superare i 6 grammi di sale al giorno (che corrispondono all’incirca al quantitativo contenuto in una pizza) nei bambini più piccoli questa quantità si deve dimezzare o si riduce ulteriormente. Eli­minare la saliera dalla tavola, però, non basta; gran parte del sale che viene ingerito giornalmente è infatti contenuto nei prodotti conservati e di provenienza industriale e spesso anche all’interno di prodotti dolci come brioche o biscotti. Vediamo allora quali sono le regole per consumare il giusto quantitativo di sale:

  • Limitare al massimo l’aggiunta di sale nelle preparazioni domestiche ed evitarla del tutto nei primi 3 anni di vita del bambino, inclusa l’acqua di cottura della pasta.
  • Scoraggiare l’aggiunta di sale sui piatti da parte dei bambini.
  • Privilegiare gli  alimenti (come pane, grissini  o crackers) senza sale aggiunto dichiarato in etichetta e optare per il consumo di alimenti freschi meno ricchi di sale, condendo con erbe, spezie, succo di limone e aceto, che hanno anche virtù depurative.

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