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	<title>DietaLand &#187; News e società su diete &amp; perdita di peso</title>
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		<title>Nuovo anno scolastico: l&#8217;alimentazione degli studenti</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 10:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diete e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[News e società su diete & perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione per gli studenti]]></category>
		<category><![CDATA[dieta degli studenti]]></category>
		<category><![CDATA[rientro a scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo anno scolastico è ai nastri di partenza ormai per diverse regioni italiane; dopo quasi tre mesi di stop i ragazzi faticheranno un po’ prima di riprendere con i ritmi scolastici. Per sostenerli in questa fase e alleviare lo stress del rientro, una giusta alimentazione è molto importante. I consigli per la dieta ideale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10698" title="dieta degli studenti" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/09/dieta-degli-studenti.jpg" alt="" width="450" height="385" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>nuovo anno scolastico</strong> è ai nastri di partenza ormai per diverse regioni italiane; dopo quasi tre mesi di stop i ragazzi faticheranno un po’ prima di riprendere con i ritmi scolastici. Per sostenerli in questa fase e alleviare lo <a href="http://www.dietaland.com/perdere-peso-dopo-vacanze/10642/">stress del rientro</a>, una giusta <strong>alimentazione</strong> è molto importante. I consigli per la dieta ideale arrivano dagli esperti dell’<em>Università delle Scienze di Philadelphia</em>, guidati dalla <em>dottoressa Karin Richards</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo gli scienziati americani, nella <strong>dieta per gli studenti alle prese con il ritorno in aula</strong>, devono essere sempre presenti le <em>proteine</em> e i <em>carboidrati</em>; le <strong>proteine</strong> servono per tenere sotto controllo a lungo l’appetito, e i <strong>carboidrati</strong>,<strong> </strong>soprattutto quelli complessi come i <em>farinacei integrali</em>, a fornire l’energia necessaria ai ragazzi per affrontare tutte le attività scolastiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.dietaland.com/alimentazione-studenti/10695/">Nuovo anno scolastico: l&#8217;alimentazione degli studenti</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.dietaland.com/alimentazione-studenti/10695/">Nuovo anno scolastico: l&#8217;alimentazione degli studenti</a>, pubblicato su <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a> il 09/09/2010</p>

<p><small>© Daniela per <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a>, 2010. |
<a href="http://www.dietaland.com/alimentazione-studenti/10695/#comments">Commenta!</a> |

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Tag: <a href="http://www.dietaland.com/tag/alimentazione-per-gli-studenti/" rel="tag">alimentazione per gli studenti</a>, <a href="http://www.dietaland.com/tag/dieta-degli-studenti/" rel="tag">dieta degli studenti</a>, <a href="http://www.dietaland.com/tag/rientro-a-scuola/" rel="tag">rientro a scuola</a><br/>
</small></p>

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		<title>Cannella contro cardiopatie e diabete</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 10:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvina</dc:creator>
				<category><![CDATA[News e società su diete & perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[cannella]]></category>
		<category><![CDATA[dieta e diabete]]></category>

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		<description><![CDATA[La cannella riduce il rischio di insorgenza di malattie cardiache e diabete. La scoperta è di un gruppo di ricercatori  francesi e statunitensi, guidati dal dottor Richard Anderson del Beltsville Human Nutrition Research Center dello United States Department of Agricolture. Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of American College of Nutrition, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/09/cannella-contro-diabete1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10639" title="cannella contro diabete" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/09/cannella-contro-diabete1.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>La <strong>cannella</strong> riduce il rischio di insorgenza di malattie cardiache e<a href="http://www.dietaland.com/dieta-per-diabete/2064/"> <strong>diabete</strong></a>. La scoperta è di un gruppo di ricercatori  francesi e statunitensi, guidati dal dottor <em>Richard Anderson</em> del <em>Beltsville Human Nutrition Research Center</em> dello <em>United States Department of Agricolture</em>. Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sul <em>Journal of American College of Nutrition</em>, ha coinvolto un campione di 22 soggetti interessati dalla condizione clinica che tipicamente precede il diabete, caratterizzata da livelli elevati di glucosio nel sangue e definita <strong>pre-diabete</strong>.</p>
<p>Nel corso di undici settimane alla metà di essi è stata somministrata due volte al giorno, una dose di cannella pari a 250 mg mentre alla restante parte è stato dato un placebo. Le analisi del sangue successivamente effettuate avrebbero dimostrato, nel gruppo a cui era stata data la cannella, una riduzione del <strong>livello di glicemia</strong> addirittura del 23%.  Il merito, secondo i ricercatori, sarebbe degli <strong>antiossidanti</strong> contenuti nella spezia; sarebbero questi ad agire positivamente abbassando il livello di zuccheri nel sangue.</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.dietaland.com/cannella-contro-cardiopatie-e-diabete/10636/">Cannella contro cardiopatie e diabete</a>, pubblicato su <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a> il 03/09/2010</p>

<p><small>© Salvina per <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a>, 2010. |
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Tag: <a href="http://www.dietaland.com/tag/cannella/" rel="tag">cannella</a>, <a href="http://www.dietaland.com/tag/dieta-e-diabete/" rel="tag">dieta e diabete</a><br/>
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		<title>L&#8217;ultima follia delle stars: la dieta a base di omogeneizzati</title>
		<link>http://www.dietaland.com/dieta-omogeneizzati/10603/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 10:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[News e società su diete & perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[dieta a base di omogeneizzati]]></category>
		<category><![CDATA[dieta Baby Food]]></category>
		<category><![CDATA[diete delle stars]]></category>
		<category><![CDATA[Tracy Anderson]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui su Dietaland ve lo abbiamo detto tante volte: le diete delle stars di Hollywood sono le meno indicate per perdere peso in modo sano e sicuro, in quanto alternano menù da fame a giorni in cui mangiano i cibi dei fast food. Proprio su questa linea si colloca l’ultima trovata in campo alimentare proveniente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10605" title="baby food diet" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/08/baby-food-diet.jpg" alt="" width="334" height="450" /></p>
<p style="text-align: justify;">Qui su <strong><em>Dietaland</em></strong> ve lo abbiamo detto tante volte: le <a href="http://www.dietaland.com/diete-stars-hollywood/6449/">diete delle stars di Hollywood</a> sono le <em>meno indicate per perdere peso in modo sano e sicuro</em>, in quanto alternano menù da fame a giorni in cui mangiano i cibi dei fast food. Proprio su questa linea si colloca l’ultima trovata in campo alimentare proveniente da Oltreoceano, vale a dire la <strong>dieta Baby Food</strong>, che consiste nel nutrirsi quasi esclusivamente di <strong>omogeneizzati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa dieta così bizzarra è stata ideata dalla personal trainer dei vip <strong>Tracy Anderson</strong>, la quale ha ideato un regime alimentare composto unicamente da omogeneizzati, pappe di frutta e verdura e purè, <strong>senza la minima presenza di cibi solidi</strong> che, secondo la Anderson sarebbe in grado di far perdere peso molto velocemente.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante sia chiaro che la <em>dieta Baby Food</em> sia <strong>assolutamente da evitare</strong>, pare che sia seguita da molti i vip; i nomi? Nonostante abbia smentito di seguirla, sembra che <em><strong>Jennifer Aniston</strong></em> sia una fan di questa dieta, che seguirebbe per non scomparire accanto alla longilinea Nicole Kidman, con la quale sta per girare un film. Anche la “casalinga disperata” <em><strong>Marcia Cross</strong></em> era stata indicata come seguace di questa <em>dieta a base di omogeneizzati</em>, ma anche lei, come la Aniston, ha smentito.</p>
<p style="text-align: justify;"><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.dietaland.com/dieta-omogeneizzati/10603/">L&#8217;ultima follia delle stars: la dieta a base di omogeneizzati</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.dietaland.com/dieta-omogeneizzati/10603/">L&#8217;ultima follia delle stars: la dieta a base di omogeneizzati</a>, pubblicato su <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a> il 31/08/2010</p>

<p><small>© Daniela per <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a>, 2010. |
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Tag: <a href="http://www.dietaland.com/tag/dieta-a-base-di-omogeneizzati/" rel="tag">dieta a base di omogeneizzati</a>, <a href="http://www.dietaland.com/tag/dieta-baby-food/" rel="tag">dieta Baby Food</a>, <a href="http://www.dietaland.com/tag/diete-delle-stars/" rel="tag">diete delle stars</a>, <a href="http://www.dietaland.com/tag/tracy-anderson/" rel="tag">Tracy Anderson</a><br/>
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		<title>Bere acqua prima dei pasti aumenta il senso di sazietà</title>
		<link>http://www.dietaland.com/bere-acqua-prima-dei-pasti-senso-di-sazieta/10521/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 15:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvina</dc:creator>
				<category><![CDATA[News e società su diete & perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[benefici dell’acqua]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti di noi forse lo sapevano già ma a confermarlo in questi giorni sono i risultati di uno studio scientifico condotto negli Stati Uniti: bere due bicchieri d&#8217;acqua prima di mettersi a tavola favorisce il senso di sazietà e aiuta a mangiare meno. Lo studio, condotto presso il Dipartimento di nutrizione umana dell&#8217;università Virginia Tech, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/08/bere-acqua-prima-dei-pasti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10524" title="bere acqua prima dei pasti" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/08/bere-acqua-prima-dei-pasti.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p>Molti di noi forse lo sapevano già ma a confermarlo in questi giorni sono i risultati di uno studio scientifico condotto negli Stati Uniti: <em>bere due bicchieri d&#8217;acqua prima di mettersi a tavola favorisce il senso di sazietà e aiuta a mangiare meno</em>. Lo studio, condotto presso il <em>Dipartimento di nutrizione umana dell&#8217;università Virginia Tech</em>, è stato presentato dalla coordinatrice<em> Brenda Davy</em> al meeting della <em>American Chemical Society</em>.</p>
<p>I ricercatori sono giunti a questa conclusione dopo aver suddiviso in due gruppi un campione di 48 persone di età compresa fra 55 e 75 anni; tutti erano sottoposti a un <strong>regime dietetico dimagrante</strong> ma solo gli appartenenti a uno dei due gruppi bevevano <strong>due bicchieri d&#8217;acqua prima dei pasti</strong>. Proprio gli appartenenti a questo gruppo hanno registrato, dopo tre mesi, un calo di peso pari ad otto chili, contro i cinque degli appartenenti al gruppo che non beveva <a href="http://www.dietaland.com/dieta-acqua/8838/">acqua</a> prima di cominciare a mangiare.</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.dietaland.com/bere-acqua-prima-dei-pasti-senso-di-sazieta/10521/">Bere acqua prima dei pasti aumenta il senso di sazietà</a>, pubblicato su <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a> il 24/08/2010</p>

<p><small>© Salvina per <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a>, 2010. |
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Tag: <a href="http://www.dietaland.com/tag/benefici-dell%e2%80%99acqua/" rel="tag">benefici dell’acqua</a><br/>
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		<title>Prevenire il diabete di tipo 2 con le verdure a foglia verde</title>
		<link>http://www.dietaland.com/diabete-di-tipo-2-verdure-foglia-verde/10503/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 15:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvina</dc:creator>
				<category><![CDATA[News e società su diete & perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[diabete tipo II]]></category>
		<category><![CDATA[verdure a foglia verde]]></category>

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		<description><![CDATA[Che le verdure a foglie verdi avessero degli effetti benefici sulla salute lo sapevamo già; quello che invece è stato reso noto solo in questi giorni è che il loro consumo abbondante e regolare ha addirittura il potere di ridurre di un buon 14% il rischio di insorgenza del diabete di tipo 2. A dimostrarlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/08/diabete-e-alimentazione.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10506" title="diabete e alimentazione" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/08/diabete-e-alimentazione.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a></p>
<p>Che le <strong>verdure a foglie verdi</strong> avessero degli effetti benefici sulla salute lo sapevamo già; quello che invece è stato reso noto solo in questi giorni è che il loro consumo abbondante e regolare ha addirittura il potere di ridurre di un buon 14% il rischio di insorgenza del <a href="http://www.dietaland.com/dieta-per-diabete/2064/"><strong>diabete di tipo 2</strong></a>. A dimostrarlo è stato uno studio condotto da un team di ricercatori dell&#8217;università di Leicester e pubblicato dal <strong>British medical Journal</strong>; gli studiosi sono giunti a questa conclusione dopo aver esaminato sei studi che avevano come oggetto il legame tra alimentazione e rischio di sviluppare il diabete, per un campione complessivo di 220 mila persone.</p>
<p>In tal modo è stato calcolato che  per tenere a bada questa patologia, ovvero per ridurre del 14% la possibilità che faccia la propria comparsa, basta consumare ogni giorno una porzione da 106 grammi di questo tipo di verdure. Il merito, secondo i ricercatori, è tutto delle sostanze antiossidanti delle quali sono particolarmente ricche. Già lo scorso inverno erano stati diffusi i risultati di uno studio, condotto dal team del dottor <em>Stephen Belinsky</em> dell&#8217;Istituto di Ricerca di Albuquerque, che attribuivano alle verdure a foglia verde un&#8217;azione protettiva contro le mutazioni genetiche responsabili del <strong>cancro al polmone nei fumatori</strong>.</p>
<p>Pare ce ne sia abbastanza per recarsi al mercato a fare il pieno di spinaci, cavoli e lattughe.</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.dietaland.com/diabete-di-tipo-2-verdure-foglia-verde/10503/">Prevenire il diabete di tipo 2 con le verdure a foglia verde</a>, pubblicato su <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a> il 23/08/2010</p>

<p><small>© Salvina per <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a>, 2010. |
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Tag: <a href="http://www.dietaland.com/tag/diabete-tipo-ii/" rel="tag">diabete tipo II</a>, <a href="http://www.dietaland.com/tag/verdure-a-foglia-verde/" rel="tag">verdure a foglia verde</a><br/>
</small></p>

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		<title>Pollo di soia: ecco l&#8217;ultimo ritrovato della scienza alimentare</title>
		<link>http://www.dietaland.com/pollo-di-soia/10469/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 10:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[News e società su diete & perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[pollo]]></category>
		<category><![CDATA[pollo di soia]]></category>
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		<description><![CDATA[Avreste mai potuto pensare che potesse esistere un pollo di soia? Pare proprio di sì ed è l’ultimo ritrovato della scienza alimentare, realizzato da una ricerca combinata tra il College of Agriculture, Food and Natural Resources e il College of Engineering, e pubblicata sulla rivista scientifica “Journal of Agricultural and Food Chemistry”. La carne del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10471" title="pollo" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/08/petto-di-pollo.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p style="text-align: justify;">Avreste mai potuto pensare che potesse esistere un <strong>pollo di soia</strong>? Pare proprio di sì ed è l’ultimo ritrovato della scienza alimentare, realizzato da una ricerca combinata tra il <em>College of Agriculture, Food and Natural Resources </em>e il <em>College of Engineering</em>, e pubblicata sulla rivista scientifica “<a target="_blank" href="http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/jf803435x">Journal of Agricultural and Food Chemistry</a>”.</p>
<p style="text-align: justify;">La <em>carne del pollo di soia</em><strong> </strong>è simile a quella del pollo tradizionale ma, oltre ad essere accessibile anche a <a href="http://www.dietaland.com/?s=vegetariani">vegetariani</a> e <a href="http://www.dietaland.com/diete-vegetarina-vegetaliana/119/">vegani</a>, è utile <strong>contro il colesterolo</strong> e <strong>per rafforzare le ossa</strong>. Il <em>pollo di soia</em> deriva dalla <strong>farina di soia</strong>, e in particolare dalle proteine che essa contiene, che sono state messe in un macchinario che le ha cotte e rese commestibili.</p>
<p style="text-align: justify;"><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.dietaland.com/pollo-di-soia/10469/">Pollo di soia: ecco l&#8217;ultimo ritrovato della scienza alimentare</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.dietaland.com/pollo-di-soia/10469/">Pollo di soia: ecco l&#8217;ultimo ritrovato della scienza alimentare</a>, pubblicato su <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a> il 22/08/2010</p>

<p><small>© Daniela per <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a>, 2010. |
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Tag: <a href="http://www.dietaland.com/tag/pollo/" rel="tag">pollo</a>, <a href="http://www.dietaland.com/tag/pollo-di-soia/" rel="tag">pollo di soia</a>, <a href="http://www.dietaland.com/tag/soia/" rel="tag">soia</a><br/>
</small></p>

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		<title>La dieta intelligente per mangiare a volontà e non ingrassare</title>
		<link>http://www.dietaland.com/dieta-intelligente-mangiare-senza-ingrassare/10408/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 14:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvina</dc:creator>
				<category><![CDATA[News e società su diete & perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare senza ingrassare]]></category>

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		<description><![CDATA[Mangiare a sazietà e non prendere un etto. Sarebbe bello no? Bene, sembra che alla realizzazione di questo sogno, che sono (siamo) in molti a condividere, stia lavorando un gruppo di scienziati dell&#8217;Università di Aberdeen nel Regno Unito; il professor Julian Mercer, a capo del centro di ricerca sull’obesità del Rowett Institute of Nutrition and [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/08/mangiare-senza-ingrassare.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10411" title="mangiare senza ingrassare" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/08/mangiare-senza-ingrassare.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p><em>Mangiare a sazietà e non prendere un etto</em>. Sarebbe bello no? Bene, sembra che alla realizzazione di questo sogno, che sono (siamo) in molti a condividere, stia lavorando un gruppo di scienziati dell&#8217;<strong>Università di Aberdeen</strong> nel Regno Unito; il professor <strong>Julian Mercer</strong>, a capo del centro di ricerca sull’obesità del <em>Rowett Institute of Nutrition and Health</em> del già citato ateneo, e il suo team di ricercatori, stanno infatti studiando in che modo il cibo interagisce con intestino e cervello per capire cosa spinge a mangiare di più e, di conseguenza, a mettere su peso.</p>
<p>Ma c&#8217;è di più: sulla base dei propri studi i ricercatori intendono creare alimenti che permettano alle persone di alzarsi da tavola pienamente soddisfatti senza ingrassare; infatti alcuni cibi, contenenti dosi significative di proteine, inducono il tanto agognato senso di sazietà prima di altri, ed è proprio sfruttando tale principio che i ricercatori britannici vogliono dar vita ad una linea di alimenti in grado di dare rapidamente le percezione di essere pieni e quindi di mettere fine al pasto.<br/>Continua a leggere: <a href="http://www.dietaland.com/dieta-intelligente-mangiare-senza-ingrassare/10408/">La dieta intelligente per mangiare a volontà e non ingrassare</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.dietaland.com/dieta-intelligente-mangiare-senza-ingrassare/10408/">La dieta intelligente per mangiare a volontà e non ingrassare</a>, pubblicato su <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a> il 18/08/2010</p>

<p><small>© Salvina per <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a>, 2010. |
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		<title>Le bibite zuccherate non fanno ingrassare</title>
		<link>http://www.dietaland.com/bibite-zuccherate-e-linea/10349/</link>
		<comments>http://www.dietaland.com/bibite-zuccherate-e-linea/10349/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 10:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[News e società su diete & perdita di peso]]></category>
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		<description><![CDATA[Sulle bibite zuccherate c’è da sempre una grande varietà di opinioni: c’è chi dice che facciano ingrassare e chi, invece, sostiene che non siano dannose per la linea. Fino ad oggi, l’unica cosa certa era che fossero in grado di ridurre lo stress grazie alla presenza del glucosio che aiuta a gestire le situazioni stressanti; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10353" title="bibite zuccherate e linea" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/08/bibite-zuccherate-e-linea.jpg" alt="" width="450" height="301" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sulle <a target="_blank" href="http://www.dietaland.com/bibite-zuccherate-riducono-stress/9461/"><strong>bibite zuccherate</strong></a> c’è da sempre una grande varietà di opinioni: c’è chi dice che facciano ingrassare e chi, invece, sostiene che non siano dannose per la linea. Fino ad oggi, l’unica cosa certa era che fossero in grado di <a href="http://www.dietaland.com/melone-contro-stress/9049/"><strong>ridurre lo stress</strong></a> grazie alla presenza del glucosio che aiuta a gestire le situazioni stressanti; ora, grazie alla ricerca condotta da un gruppo di ricercatori dell’Università Queen Margaret di Edimburgo, pubblicata sulla rivista &#8220;<a href="http://www.elsevier.com/wps/find/journaldescription.cws_home/622785/description#description">Appetite</a>&#8220;, si può dire che le <strong>bibite zuccherate non fanno ingrassare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio è stato condotto con l’ausilio di 53 donne di età compresa tra i 20 e i 55 anni, tutte in sovrappeso, le quali sono state monitorate per cinque settimane, una di base e quattro di test vero e proprio; le pazienti sono state divise in due gruppi e sono state offerte loro quattro bottigliette al giorno di <strong>bevande zuccherate</strong> o <strong>dolcificate con </strong><a href="http://www.dietaland.com/aspartame-effetti-cancerogeni/7778/"><strong>aspartame</strong></a>. Nel periodo dello studio, le donne dovevano tenere un diario nel quale annotare i loro stati d’animo dopo che avevamo bevuto le bevande.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante le cinque settimane di ricerca, inoltre, le pazienti dovevano praticare un po’ di esercizio fisico e seguire una dieta. A prescindere dal fatto che al termine dello studio alcune donne avessero preso o perso peso, questi cambiamenti non sembrano imputabili alla presenza di <em>saccarosio</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><br/>Continua a leggere: <a href="http://www.dietaland.com/bibite-zuccherate-e-linea/10349/">Le bibite zuccherate non fanno ingrassare</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.dietaland.com/bibite-zuccherate-e-linea/10349/">Le bibite zuccherate non fanno ingrassare</a>, pubblicato su <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a> il 14/08/2010</p>

<p><small>© Daniela per <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a>, 2010. |
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		<title>Poche fibre e l&#8217;intestino si indebolisce</title>
		<link>http://www.dietaland.com/dieta-povera-di-fibre-intestino/10300/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 15:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvina</dc:creator>
				<category><![CDATA[News e società su diete & perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti ricchi di fibre]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo quanto dimostrato di recente da uno studio italiano, un&#8217;alimentazione carente di fibre potrebbe causare disturbi intestinali e indebolire la flora batterica, fondamentale per combattere agenti patogeni quali virus e batteri. I risultati della ricerca, coordinata da Paolo Lionetti, ricercatore dell’Università di Firenze, sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Pnas, Proceedings of the National Academy [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/08/cibi-ricchi-di-fibre.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10310" title="cibi ricchi di fibre" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/08/cibi-ricchi-di-fibre.jpg" alt="" width="300" height="221" /></a>Secondo quanto dimostrato di recente da uno studio italiano, un&#8217;alimentazione carente di fibre potrebbe causare <a href="http://www.dietaland.com/cibi-industriali-e-fastidi-intestinali/10133/"><strong>disturbi intestinali</strong></a> e indebolire la flora batterica, fondamentale per combattere agenti patogeni quali virus e batteri. I risultati della ricerca, coordinata da <strong>Paolo Lionetti</strong>, ricercatore dell’Università di Firenze, sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Pnas, <em>Proceedings of the National Academy of Science</em>.</p>
<p>Gli studiosi sono giunti a questa conclusione dopo aver analizzato la composizione e le caratteristiche della flora batterica intestinale di alcuni bambini occidentali e averle confrontate con quelle di bambini del Burkina Faso, che seguono un’alimentazione molto differente da quella tipicamente occidentale, se non altro perchè molto ricca di vegetali e cereali.  <br/>Continua a leggere: <a href="http://www.dietaland.com/dieta-povera-di-fibre-intestino/10300/">Poche fibre e l&#8217;intestino si indebolisce</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.dietaland.com/dieta-povera-di-fibre-intestino/10300/">Poche fibre e l&#8217;intestino si indebolisce</a>, pubblicato su <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a> il 13/08/2010</p>

<p><small>© Salvina per <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a>, 2010. |
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		<title>Gratificazione, una dieta troppo ricca di grassi la spegne</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 15:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvina</dc:creator>
				<category><![CDATA[News e società su diete & perdita di peso]]></category>
		<category><![CDATA[dopamina]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo una ricerca condotta presso la University of Illinois di Chicago, negli Stati Uniti, una dieta ricca di grassi riduce la trasmissione celebrale della dopamina, l&#8217;ormone coinvolto nei processi neurologici legati a ricompensa e motivazione; di conseguenza all&#8217;aumento della gratificazione sperimentato immediatamente dopo la loro assunzione segue, nel tempo, un inesorabile calo. Lo studio, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/08/dieta-grassa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10307" title="dieta grassa" src="http://www.dietaland.com/wp-content/uploads/2010/08/dieta-grassa.jpg" alt="" width="450" height="352" /></a></p>
<p>Secondo una ricerca condotta presso la <em>University of Illinois di Chicago</em>, negli Stati Uniti, una <strong>dieta ricca di grassi </strong>riduce la trasmissione celebrale della <strong>dopamina</strong>, l&#8217;ormone coinvolto nei processi neurologici legati a ricompensa e motivazione; di conseguenza all&#8217;aumento della gratificazione sperimentato immediatamente dopo la loro assunzione segue, nel tempo, un inesorabile calo.</p>
<p>Lo studio, i cui risultati sono stati presentati a Pittsburg in occasione del congresso annuale della <em>Society for the Study of Ingestive Behavior</em> (SSIB), è  stato coordinato dal dottor <em>Mitchell Roitman</em>. I ricercatori hanno condotto i test su topi di laboratorio, divisi in due gruppi: il primo ha ricevuto un&#8217;alimentazione ricca di grassi, il secondo ha seguito una dieta più equilibrata; entrambi sono stati sottoposti, a distanza di due e sei settimane, a misurazioni dei livelli di <em>dopamina</em> emessi dal corpo striato, una regione del cervello.<br/>Continua a leggere: <a href="http://www.dietaland.com/gratificazione-dieta-ricca-di-grassi/10298/">Gratificazione, una dieta troppo ricca di grassi la spegne</a> (...)</p>
<p style="padding:7px; background:#fff; border:1px solid #E0E0E0; clear:both;"><a href="http://www.dietaland.com/gratificazione-dieta-ricca-di-grassi/10298/">Gratificazione, una dieta troppo ricca di grassi la spegne</a>, pubblicato su <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a> il 12/08/2010</p>

<p><small>© Salvina per <a href="http://www.dietaland.com">DietaLand</a>, 2010. |
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