leonardo.it

La carenza della vitamina B6 può aumentare il rischio di Parkinson

 
Rosanna
1 luglio 2010
Commenta

La carenza della vitamina B6 può aumentare il rischio di ParkinsonSecondo un recente studio condotto da un team di ricercatori giapponesi, pubblicato sulla rivista British Journal of Nutrition, scarsi livelli di vitamina B6 potrebbero aumentare del 50% il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson. Tuttavia, gli scienziati fanno notare che lo studio non prova che bassi tassi di questa vitamina possono necessariamente dar luogo allo sviluppo della malattia, ma prova che sarebbe importante condurre ricerche approfondite per comprendere come un aumento di concentrazione di vitamina B6 possa ridurre il rischio di sviluppare la malattia.

L’affermazione secondo la quale bassi livelli di vitamina B6 possono lasciare libero campo allo sviluppo del Parkinson è basato sul fatto che vi è un legame tra l’assunzione di vitamina B6 e l’omocisteina, un aminoacido ritenuto potenzialmente tossico per le cellule cerebrali. È ovvio che maggiore chiarezza in questo campo potrebbe essere importante nella prevenzione di questo disturbo.

Già altri studi avevano collegato la vitamina B6 e il rischio di Parkinson. In particolare uno studio dell’Erasmus Medical Center di Rotterdam aveva suggerito che chi aveva maggiori livelli nel sangue di questa vitamina presentava un rischio ridotto di oltre il 50% rispetto a coloro che presentavano minori livelli. Al contrario, un altro studio statunitense aveva concluso che non vi era alcun legame tra questa vitamina e il rischio di Parkinson.

Viste le discordanze, i ricercatori giapponesi hanno coinvolto nel loro studio 249 persone affette dalla malattia di Parkinson e 368 persone sane. Per valutare l’assunzione di vitamina B6 tramite la dieta, i partecipanti sono stati invitati a compilare un questionario. Analizzando i dati, gli scienziati sono giunti alla conclusione che una dieta povera di questa vitamina era legata allo sviluppo della malattia. Tuttavia, poiché l’indagine è stata fatta unicamente valutando i questionari auto-compilati dai partecipanti non vi erano prove certe derivanti da analisi del sangue o da altro. Si rende quindi necessario procedere con ulteriori studi clinici per riuscire a ottenere dei dati maggiormente significativi.

Articoli Correlati
Carenza di vitamina D? Bevi un succo d’arancia

Carenza di vitamina D? Bevi un succo d’arancia

A mettere in dubbio la necessità di ricorrere agli integratori vitaminici in capsule per sopperire a una carenza di vitamina D, sono i ricercatori della Boston University con uno studio [...]

Esagerare con la dieta mette a rischio le ossa

Esagerare con la dieta mette a rischio le ossa

Tutte le donne che pur di perdere peso e poter vantare linea perfetta sono disposte a sottoporsi a regimi alimentari troppo rigidi devono stare molto attente. Sembra che seguire una [...]

Ricette light: menù tipo della dieta della nicchia ecologica

Ricette light: menù tipo della dieta della nicchia ecologica

La colazione è particolarmente importante, dunque deve essere ricca e completa. Prevede: una porzione di yogurt magro (meglio se di capra) o una porzio­ne di formaggio di capra; una porzione [...]

Calcio e vitamina D non servono contro il colesterolo

Calcio e vitamina D non servono contro il colesterolo

Secondo i risultati di uno studio effettuato dai medici dell’Albert Einstein College of Medicine di New York e pubblicato sulla rivista scientifica American Journal of Clinical Nutrition, aggiungere più calcio [...]

Più vitamina D, meno tumore del colon-retto

Più vitamina D, meno tumore del colon-retto

Le persone con alti livelli di vitamina D nel sangue presentano una percentuale di rischio del 40% in meno di sviluppare il tumore del colon-retto rispetto a chi non gode [...]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento